Themesen, il sogno rischia di spegnersi: senza un campo omologato il club valuta lo stop
L’allarme della società e il doloroso sfogo del presidente Giampaolo Ioele: «Abbiamo dato tutto per questa maglia, ma senza una casa rischiamo di non esistere più»
LONGOBUCCO – Il futuro dell’ASD Polisportiva Themesen è appeso a un filo. La società ha reso pubblica la grave situazione che sta vivendo dopo la perdita di idoneità del campo sportivo Vallegrande, una circostanza che mette seriamente a rischio l’iscrizione ai prossimi campionati e, di fatto, la stessa sopravvivenza del club.
Già il 22 giugno scorso, attraverso una PEC inviata al sindaco e all’Amministrazione comunale di Longobucco, il presidente Giampaolo Ioele aveva lanciato un chiaro allarme. Nella comunicazione, la società evidenziava come il mancato adeguamento dell’impianto avrebbe inevitabilmente portato alla perdita dell’omologazione, con il concreto rischio di non poter prendere parte alla nuova stagione sportiva.
Nel documento si ricorda come, negli ultimi due anni, la Themesen sia riuscita a ottenere il nulla osta della Lega Nazionale Dilettanti soltanto grazie ad alcuni interventi realizzati interamente a proprie spese. Una soluzione temporanea che, però, non è bastata a risolvere le criticità strutturali del Vallegrande, aggravate anche dalle difficoltà quotidiane negli allenamenti, da una struttura ormai vetusta e da una strada di accesso ritenuta inadeguata.
La società esprime inoltre rammarico per la mancata partecipazione del Comune al bando “Sport e Periferie”, ritenendo che quella potesse rappresentare un’importante occasione per rilanciare l’impianto sportivo cittadino.
Nella stessa PEC, il club aveva persino preannunciato l’ipotesi di disputare le gare casalinghe lontano da Longobucco, definendola una scelta sofferta ma necessaria pur di garantire continuità al progetto sportivo.
Da allora, però, la situazione è ulteriormente precipitata. In un nuovo comunicato, la Themesen spiega di non aver ricevuto alcuna risposta