“La Bizantina” cresce ancora: oltre 130 ciclisti da tutta Italia tra sport, fatica e territorio
Successo per la seconda edizione della randonnée partita dallo stadio “Stefano Rizzo”: partecipanti da sei regioni, record di presenze femminili e cinque Maglie Master Audax Oro conquistate
CORIGLIANO-ROSSANO – Pedalare per quasi 200 chilometri attraversando paesaggi, strade e comunità della Calabria jonica. Ma anche vivere il territorio, condividere fatica, passione e spirito di gruppo. È questo il cuore de “La Bizantina”, la randonnée tra sport e natura che domenica 26 aprile ha celebrato la sua seconda edizione con numeri in forte crescita e una partecipazione arrivata da diverse regioni italiane.
La manifestazione è partita dallo stadio comunale “Stefano Rizzo”, da dove i partecipanti hanno scelto uno dei due percorsi previsti: la randonnée lunga da 193 chilometri oppure la ciclopedalata da 76 chilometri, pensata anche per chi voleva vivere l’esperienza in modo più accessibile e familiare.
Lungo il tracciato non sono mancati punti ristoro e momenti di assistenza dedicati ai ciclisti, fino al ristoro finale all’arrivo che ha concluso una giornata all’insegna dello sport e della condivisione.
I numeri confermano la crescita della manifestazione: 80 iscritti alla prova lunga da 200 chilometri e 52 partecipanti alla 80 chilometri, con ciclisti arrivati da Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Umbria e Lombardia.
Particolarmente significativo anche il dato legato alla partecipazione femminile: sette donne hanno affrontato la randonnée lunga, mentre cinque hanno preso parte alla prova corta.
Tra i risultati più prestigiosi dell’edizione 2026 anche la conquista di cinque Maglie Master Audax Oro, riconoscimento assegnato a livello nazionale e ottenuto solo da dodici ciclisti in tutta Italia.
Oltre all’aspetto agonistico, la manifestazione continua a consolidarsi come occasione di promozione della mobilità sostenibile, degli stili di vita sani e del territorio.
E intorno alla Bizantina – spiegano gli organizzatori – inizia ormai a diffondersi un vero e proprio “profumo di randonnée”, quello delle grandi manifestazioni che riescono a creare identità, appartenenza e attrazione ben oltre i confini locali.