Feneal UIL Calabria sul rogo al cantiere di Schiavonea: lo Stato rafforzi i presìdi di legalità
Non si fermano le reazioni del mondo sindacale dopo il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni dell'impresa Italiana Gas sul lungomare di Schiavonea, a Corigliano-Rossano
CORIGLIANO-ROSSANO Dopo la presa di posizione congiunta di CGIL e Fillea, anche la FENEAL UIL Calabria, attraverso il Segretario Generale Giacomo Maccarone, ha espresso ferma condanna e piena solidarietà al Presidente di ANCE Calabria e vertice aziendale, Roberto Rugna, agli amministratori e a tutti i lavoratori dell'impresa.
Per il segretario regionale della categoria degli edili della UIL, il raid incendio rappresenta un segnale d'allarme che richiede una risposta istituzionale immediata.
«Si tratta di un episodio vile che non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca. Colpire un'impresa significa colpire il lavoro, gli investimenti, l'economia e la speranza di sviluppo di un intero territorio. Purtroppo non è la prima volta che le aziende del settore delle costruzioni vengono fatte oggetto di intimidazioni e danneggiamenti: una spirale che rischia di compromettere il tessuto produttivo e scoraggiare chi investe con coraggio».
L'appello alle istituzioni: «Più presìdi dello Stato e tutela per chi lavora»
Secondo la FENEAL UIL, lo sviluppo e la tenuta occupazionale della regione sono strettamente legati alla capacità delle istituzioni di garantire la sicurezza di chi fa impresa nel rispetto delle regole.
Maccarone sollecita interventi concreti per evitare la fuga degli investimenti che vanno nella direzione di rafforzare i di sicurezza. Si chiedono in tal senso controlli ancora più incisivi da parte delle Forze dell'Ordine e di un'attenzione costante della Magistratura e dello Stato sul territorio; vicinanza concreta agli imprenditori per ribadire che chi lavora nella legalità non deve essere lasciato solo di fronte alla criminalità e garanzia di condizioni di sicurezza per attrarre nuovi investimenti e tutelare l'occupazione delle nuove generazioni.
«Difendere la libertà d'impresa, la sicurezza e la legalità significa tutelare il lavoro e creare le condizioni per uno sviluppo sano e duraturo. La Calabria ha bisogno di imprenditori che investano senza paura e di uno Stato sempre presente», ha concluso il segretario generale Maccarone.