Co-Ro, i disagi di contrada Toscano dopo il ciclone: residenti amareggiati chiedono risposte - VIDEO
Case invase dall'acqua, griglie di scolo ostruite e rifiuti pericolosi aggravano la situazione. I canali, senza muri di contenimento, lambiscono le case, mentre il rimpallo di competenze blocca gli interventi e lascia i residenti in perenne emergenza
CORIGLIANO-ROSSANO - La pazienza dei residenti che vivono in contrada Toscano è ormai agli sgoccioli. Dopo il passaggio del violento Ciclone Jolina, che ha colpito duramente la fascia jonica tra Mirto Crosia e Corigliano-Rossano, la situazione è precipitata: strade allagate, terreni sommersi dall’acqua piovana e abitazioni danneggiate hanno riportato a galla problemi mai risolti.
Il punto più critico resta quello degli scoli e dei canali di drenaggio. In molte aree, infatti, questi risultano ostruiti da detriti, vegetazione incolta e rifiuti di ogni genere. Ma ciò che desta maggiore preoccupazione è la presenza, in alcuni tratti, di amianto, in particolare lastre di eternit abbandonate, con evidenti rischi per la salute pubblica oltre che per l’ambiente.
Ma non solo, alcuni canaloni costeggiano direttamente le abitazioni, versando in uno stato di degrado incompatibile con la sicurezza di chi vi abita. Sponde dissestate, accumuli di rifiuti e mancata manutenzione trasformano questi canali in veri e propri fattori di rischio quotidiano, soprattutto in caso di piogge intense, quando il pericolo di esondazioni diventa concreto.
A rendere ancora più frustrante la situazione è il continuo rimpallo di responsabilità tra enti: Comune, Protezione Civile e Consorzio di Bonifica. Un gioco delle parti che, nei fatti, si traduce in immobilismo a danno dei cittadini.
Nel frattempo, l’acqua continua a invadere case e campagne, e i cittadini restano soli ad affrontare le conseguenze.
A dare voce a questo malcontento sono i residenti Carmela Scigliano e Vittorio Parrilla, che hanno denunciato pubblicamente lo stato di abbandono in cui versa la zona. «Non chiediamo risarcimenti - sottolineano – ma interventi concreti e continuativi. Vogliamo sapere chi deve fare cosa, ma soprattutto quando».
Una richiesta che appare tutt’altro che irragionevole. I cittadini non invocano misure straordinarie, ma una manutenzione ordinaria che, se effettuata con regolarità, eviterebbe situazioni di emergenza come quella attuale.
È proprio l’incuria cronica, infatti, ad amplificare gli effetti di eventi meteorologici sempre più intensi. «Contrada Toscano è una periferia dimenticata» ci dicono i residenti. Qui il senso di abbandono pesa quanto i danni materiali.
E mentre le istituzioni faticano a trovare una linea comune, cresce la distanza con i cittadini, sempre più stanchi di promesse e sempre meno disposti ad accettare silenzi.
La domanda è semplice: quanto dovranno aspettare prima che qualcuno si assuma davvero la responsabilità di intervenire?