Rossanese-Paolana, trasferta vietata: stop ai tifosi ospiti per ordine pubblico
Il provvedimento del Questore per Rossanese-Paolana, i precedenti violenti della scorsa stagione, le indagini della Procura di Paola, l’attesa per i Daspo e le misure di prevenzione per garantire sicurezza negli stadi calabresi
CORIGLIANO-ROSSANO - Rossanese-Paolana si conferma una delle sfide più delicate del calcio calabrese. Alla vigilia del confronto valido per il campionato di Eccellenza, il questore di Cosenza Antonio Borelli ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai sostenitori della Paolana, decretando di fatto il blocco della trasferta per i tifosi biancazzurri.
Un provvedimento che arriva alla luce delle tensioni mai sopite tra le due tifoserie e, soprattutto, dei gravissimi episodi di violenza verificatisi nella scorsa stagione, che trasformarono una partita di calcio in un vero e proprio caso di ordine pubblico.
Il pensiero corre inevitabilmente a quanto accaduto un anno fa allo stadio “Eugenio Tarsitano” di Paola, quando il confronto sportivo degenerò in una guerriglia urbana, con scontri, danneggiamenti e perfino l’incendio di un furgoncino riconducibile a sostenitori della Rossanese.
Un episodio che scosse profondamente non solo l’ambiente sportivo, ma l’intero territorio, facendo emergere una deriva violenta che nulla ha a che vedere con il calcio e con la passione autentica per i colori sociali.
Su quei fatti la Procura di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi, ha aperto un’inchiesta che vede tredici persone attualmente indagate. Le posizioni sono al vaglio degli inquirenti e si è ora in attesa dell’emissione dei Daspo, i provvedimenti che potrebbero allontanare dagli stadi diversi soggetti ritenuti protagonisti delle azioni più violente.
Misure che, se confermate, potrebbero incidere in maniera significativa sulla presenza sugli spalti nelle prossime stagioni e rappresentare un segnale chiaro nella direzione del ripristino della legalità negli impianti sportivi.
Le indagini sono state condotte dagli agenti del Commissariato di Paola, coordinati dal commissario capo Franco Cassano. Attraverso l’analisi approfondita del materiale investigativo, è stato possibile ricostruire con precisione le fasi dei disordini e individuare i soggetti coinvolti a vario titolo nelle condotte violente.
Non solo Paola e Rossano: tra gli indagati figurano anche supporter provenienti da altri centri calabresi, tra cui Lamezia, a conferma di come il fenomeno abbia travalicato i confini locali.
Il divieto di trasferta per la Paolana, dunque, non rappresenta una decisione isolata ma si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione, che punta a garantire lo svolgimento delle gare in condizioni di sicurezza per tifosi, atleti e cittadini.
Per la Rossanese e per la sua tifoseria, chiamata ancora una volta a dimostrare maturità e senso di responsabilità, si tratta anche di un’occasione per ribadire che il calcio è appartenenza, passione e identità, non violenza.