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Rete infarti, nel piano Calabria spunta... Gemona. Stasi: «Corigliano-Rossano senza emodinamica, uno schiaffo al territorio»

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CORIGLIANO-ROSSANO – Nel documento che dovrebbe organizzare la risposta della sanità calabrese agli infarti c’è un passaggio che porta a quasi mille chilometri di distanza dalla Calabria: “DIP Gemona”. Il riferimento compare realmente nell’allegato tecnico ufficiale della nuova Rete SCA – Sindrome Coronarica Acuta, nel percorso previsto per il trasferimento dei pazienti fragili e con comorbidità. Gemona è in provincia di Udine.

È da qui che parte il durissimo attacco del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, che accusa la Regione e Azienda Zero di avere mutuato il documento dal modello friulano e, soprattutto, contesta la nuova organizzazione dell’emergenza cardiologica. L’accusa della “copia” resta una valutazione politica del primo cittadino; la presenza del riferimento a Gemona, però, è verificabile direttamente nel documento pubblicato dalla Regione Calabria, così come nel glossario compare l’acronimo SORES, Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria.

Il punto sostanziale per la Sibaritide è un altro. Nella tabella della rete di offerta dell’Area Nord, il P.O. di Rossano risulta dotato di Cardiologia e Unità coronarica, mentre alla voce Emodinamica compare “no”. Il laboratorio indicato a copertura del bacino ionico cosentino viene invece individuato nell’ospedale di Castrovillari. Il documento regionale calcola complessivamente sette strutture pubbliche con attività di emodinamica e una privata accreditata.

È questo passaggio che Stasi trasforma in un attacco frontale al presidente e commissario alla Sanità Roberto Occhiuto. Secondo il sindaco, la precedente programmazione avrebbe prospettato l’attivazione dell’emodinamica anche per Corigliano-Rossano, mentre il nuovo assetto la esclude. La deliberazione regionale n. 400 del 21 luglio 2026 riguarda proprio l’implementazione del modello organizzativo dei servizi di emodinamica, mentre nello stesso periodo la Giunta ha adottato il nuovo documento tecnico della Rete SCA.

«Per i cittadini di Corigliano-Rossano è una beffa», sostiene Stasi, che porta il ragionamento direttamente sul nuovo Ospedale della Sibaritide. Nella sua denuncia il sindaco afferma che la struttura rischia di partire senza emodinamica e senza medicina nucleare, mettendo in discussione la capacità del nuovo presidio di cambiare realmente l’offerta sanitaria di un territorio vastissimo. Anche su quest’ultimo punto si tratta della posizione espressa dal primo cittadino, non di una comunicazione della Regione sull’assetto definitivo dei servizi del nuovo ospedale.

Il confronto, dunque, va oltre la polemica su Gemona. Per Corigliano-Rossano la domanda concreta diventa dove e in quali tempi venga garantito l’accesso all’angioplastica in caso di infarto, una prestazione per sua natura tempo-dipendente. Lo stesso documento regionale stabilisce che i laboratori di emodinamica devono garantire attività nelle 24 ore e costruisce la rete proprio attorno alla tempestività dell’intervento.

Stasi allarga infine l’attacco all’intero modello di Azienda Zero, accusando il centrodestra regionale di concentrare organizzazione e decisioni sanitarie in un unico centro di potere e chiedendo una sanità «vicina alle comunità». È una contestazione politica durissima. Ma al netto delle parole, nel caso della Sibaritide resta un dato scritto nero su bianco nell’attuale Rete SCA: Rossano è dentro la rete cardiologica, ma senza laboratorio di emodinamica.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.