Provincia di Cosenza, il disavanzo scende da 82 a 76 milioni. Intanto riaprono le scuole a Canna
Il Consiglio provinciale approva riequilibrio, salvaguardia di bilancio e debiti fuori bilancio per 3,5 milioni. Via libera anche alla Rottamazione Quinquies e alla rete scolastica senza accorpamenti
Sei milioni di disavanzo recuperati in pochi mesi, debiti fuori bilancio per circa 3,5 milioni da riconoscere e un Piano di riequilibrio da rimodulare per tentare di riportare stabilità nei conti. La Provincia di Cosenza entra nel cuore della propria emergenza finanziaria e approva una serie di provvedimenti destinati a incidere sul futuro dell’Ente.
Il Consiglio provinciale, riunito questa mattina nel Palazzo della Provincia e presieduto da Biagio Faragalli, ha dato il via libera a tutti i punti inseriti all’ordine del giorno: dalla rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, fino alla definizione agevolata delle entrate, al riconoscimento dei debiti fuori bilancio e alla programmazione della rete scolastica.
Il filo conduttore della seduta è stato il risanamento finanziario di un Ente che continua a fare i conti con criticità accumulate negli anni.
«La Provincia di Cosenza sta attraversando una fase delicata, ma abbiamo scelto di affrontarla senza scorciatoie – ha dichiarato Faragalli –. Ogni atto approvato oggi va nella direzione della stabilità finanziaria e della credibilità dell’Ente. Il nostro compito è lasciare una Provincia più solida di quella che abbiamo trovato».
Uno dei dati più significativi riguarda il disavanzo, passato secondo quanto riferito dal presidente da circa 82 milioni a 76 milioni di euro.
«È un dato che testimonia il lavoro serio svolto dagli uffici, dall’Avvocatura e dal Settore finanziario», ha sottolineato Faragalli, rivendicando il contributo delle professionalità interne all’amministrazione.
Il Consiglio ha inoltre riconosciuto debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive per circa 3,5 milioni di euro. Una scelta definita dal presidente non politica, ma obbligatoria per legge.
La priorità, adesso, sarà evitare che il contenzioso continui a generare ulteriori costi. La Provincia punta per questo a ricercare soluzioni transattive capaci di ridurre l’impatto economico delle controversie e impedire che interessi e spese aggravino ulteriormente i conti pubblici.
Faragalli ha anche annunciato la volontà di valorizzare le competenze già presenti nell’Ente, limitando il ricorso agli incarichi esterni quando le professionalità necessarie sono disponibili all’interno dell’amministrazione.
Tra i provvedimenti approvati figura l’adesione alla Rottamazione Quinquies. La misura consentirà ai cittadini di regolarizzare i debiti relativi alle sanzioni del Codice della Strada riferite alle annualità 2017 e 2018, evitando il pagamento di interessi e sanzioni aggiuntive.
È stata inoltre approvata la proroga dei termini della precedente definizione agevolata delle entrate provinciali, con l’obiettivo di ampliare la platea delle adesioni e favorire il recupero delle somme dovute.
La strategia dell’Ente prova così a tenere insieme due esigenze: facilitare la regolarizzazione delle posizioni debitorie dei cittadini e aumentare la capacità di riscossione della Provincia.
La seduta ha affrontato anche il futuro della rete scolastica provinciale. Il Consiglio ha approvato il Piano della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno 2027-2028, che non prevede accorpamenti degli istituti.
Il documento introduce nuovi indirizzi di studio e consente anche la riattivazione della scuola dell’infanzia nel Comune di Canna.
«Difendere la presenza delle scuole significa difendere le comunità locali e garantire pari opportunità ai nostri giovani, soprattutto nelle aree interne», ha affermato Faragalli.
Un passaggio particolarmente importante per i piccoli comuni, dove la chiusura o il ridimensionamento di un istituto non rappresenta soltanto la perdita di un servizio, ma rischia di accelerare ulteriormente spopolamento e impoverimento sociale.
Nel corso del dibattito, anche l’opposizione avrebbe riconosciuto i passi avanti compiuti nel percorso di riequilibrio, chiedendo però un maggiore coinvolgimento nelle future scelte strategiche.
Il presidente ha raccolto la sollecitazione annunciando, dopo la pausa estiva, momenti di confronto con tutti i gruppi consiliari.
«Le difficoltà della Provincia non appartengono a una parte politica, ma all’intera comunità provinciale. Sul risanamento finanziario e sulle grandi scelte per il futuro dell’Ente il dialogo istituzionale è un valore e non un limite».
La Provincia prova dunque a mettere ordine nei conti mentre tutela servizi, scuole e capacità amministrativa. La riduzione del disavanzo rappresenta un primo segnale, ma la distanza dalla stabilità finanziaria resta ancora ampia.
La vera sfida comincia adesso: trasformare i provvedimenti approvati in un risanamento duraturo, evitando che debiti, contenziosi e difficoltà di riscossione continuino a ricadere sui cittadini e sui territori.