Castrovillari, festa De Gaio e striscione nostalgico: il primo caso politico è già servito
Dopo la vittoria della nuova sindaca, segnalati cori, saluti romani e uno striscione con riferimento al 25 aprile e al 28 ottobre. Il cortocircuito: De Gaio ha vinto anche con il sostegno del civismo progressista
CASTROVILLARI – Neanche il tempo di festeggiare la vittoria e Castrovillari si ritrova già con il primo caso politico della nuova stagione amministrativa. Durante i festeggiamenti per l’elezione di Anna De Gaio, nuova sindaca di centrodestra, alcuni cittadini hanno segnalato sul corso principale cori, saluti romani e uno striscione dal contenuto provocatorio: da una parte il 25 aprile, festa della Liberazione, dall’altra il 28 ottobre, data della Marcia su Roma, con quest’ultima indicata come scelta preferita.
Una scena che, se confermata, non può essere liquidata soltanto come folklore da festa elettorale. Non perché debba essere attribuita automaticamente alla nuova sindaca, né perché serva montare una polemica artificiale. Ma perché i simboli, in politica, pesano. Soprattutto quando compaiono nelle ore immediatamente successive a una vittoria.
Il dato curioso, e politicamente più interessante, è il cortocircuito prodotto dal voto castrovillarese. De Gaio ha vinto da candidata del centrodestra, ma al ballottaggio ha incassato anche il sostegno, almeno ufficiale, di un pezzo di civismo di matrice progressista e di sinistra, quello riconducibile all’area che al primo turno aveva sostenuto Luca Donadio e che guarda anche all’esperienza politica di Ferdinando Laghi.
Ecco allora la nota di colore che diventa caso politico: una vittoria costruita anche su consensi trasversali, mentre una parte della piazza prova a colorarla con richiami nostalgici e simboli identitari della destra estrema.