Castrovillari, Bello rilancia il confronto in piazza con De Gaio: «Pronto a rinunciare alla chiusura della campagna elettorale»
Il candidato sindaco del centrosinistra chiarisce il nodo degli apparentamenti con Solidarietà e Partecipazione e Movimento 5 Stelle: «Nessuna fuga dal confronto, i cittadini meritano il faccia a faccia tra chi vuole guidare la città»
CASTROVILLARI - Nessun apparentamento, nessuna fuga dal confronto e un nuovo invito pubblico ad Anna De Gaio per un faccia a faccia in piazza prima del voto. A pochi giorni dal ballottaggio del 7 e 8 giugno, il candidato sindaco del centrosinistra Ernesto Bello interviene per chiarire la propria posizione dopo le polemiche delle ultime ore e rilanciare il tema del confronto diretto tra i due aspiranti alla guida di Castrovillari.
Il primo punto riguarda la mancata ipotesi di apparentamento con Solidarietà e Partecipazione. Bello precisa che una proposta formale sarebbe arrivata esclusivamente dal Movimento 5 Stelle e non dall’associazione civica. Ma spiega anche che, in ogni caso, imboccare quella strada avrebbe rischiato di mettere in discussione il rispetto e la dignità di chi ha sostenuto il progetto del centrosinistra fin dall’inizio.
«Avrei minato il rispetto e la dignità di chi ha creduto nel nostro progetto fin dal primo giorno – afferma Bello – mettendo a rischio la coesione della squadra sulla quale ho costruito l’intera campagna elettorale e il programma che ho presentato ai cittadini. La nostra è stata quindi una scelta di coerenza e di rispetto».
Il candidato sindaco, però, non chiude il dialogo con l’elettorato ambientalista e progressista che si è riconosciuto in Solidarietà e Partecipazione. Anzi, si rivolge direttamente a quella parte di città, ricordando le battaglie condivise appena pochi mesi fa in occasione delle elezioni regionali.
«Non posso ignorare il valore politico dell’elettorato ambientalista e progressista rappresentato da Solidarietà e Partecipazione», sottolinea Bello. «Mi rivolgo a quelle donne e a quegli uomini perché soltanto sei mesi fa abbiamo condiviso una battaglia politica alle elezioni regionali, denunciando insieme tutto ciò che il centrodestra non è stato capace di fare per la Calabria e per i nostri territori».
Da qui l’invito a riappropriarsi della propria storia politica e dei propri contenuti. Per Bello, da una parte c’è una visione progressista, ambientalista, inclusiva e attenta ai diritti; dall’altra una proposta sostenuta da chi negli anni ha avuto responsabilità di governo e oggi prova a presentarsi come novità.
Nel suo intervento, il candidato del centrosinistra prova anche ad abbassare i toni di una campagna elettorale diventata sempre più accesa. «Castrovillari non ha bisogno di tifoserie contrapposte – dice – ma di una discussione seria sul proprio futuro».
Il passaggio più politico riguarda però il confronto pubblico con Anna De Gaio. Bello respinge l’accusa di essersi sottratto al dibattito e rivendica la propria disponibilità a partecipare in ogni sede.
«Continuo a sentire ripetere che sarei io a sfuggire al confronto. Eppure i fatti raccontano altro», afferma. Secondo Bello, la proposta di De Gaio di un confronto tra candidati consiglieri non è mai stata un problema, ma al ballottaggio il confronto che i cittadini meritano è quello tra i due candidati sindaco.
Bello richiama anche l’invito promosso pubblicamente da Eco dello Jonio per un confronto tra i due candidati alla carica di sindaco. «Io ho dato immediatamente la mia disponibilità. Anna De Gaio, invece, non ha accettato. Per questo trovo singolare sentire che sarei stato io a sfuggire al confronto».
Da qui il rilancio finale: un faccia a faccia in piazza, davanti ai cittadini, senza filtri e senza intermediari. Bello si dice pronto anche a rinunciare alla chiusura della propria campagna elettorale pur di offrire alla città un momento di confronto diretto.
«Mettiamoci davanti ai cittadini, in piazza, senza filtri e senza intermediari – è l’appello rivolto a De Gaio –. Rispondiamo alle loro domande, confrontiamo programmi, idee e soluzioni per Castrovillari. Sono disposto perfino a rinunciare alla chiusura della mia campagna elettorale pur di offrire alla città questo momento di democrazia e trasparenza».
Per Bello, il futuro della comunità vale più di una serata di propaganda. Ora resta da capire se, negli ultimi giorni prima del voto, l’invito al confronto sarà raccolto o se il ballottaggio arriverà alle urne senza il faccia a faccia pubblico tra i due candidati sindaco.