Castrovillari, Anna De Gaio proclamata sindaco: «Sarò il sindaco di tutti»
Nella sala consiliare la proclamazione degli eletti e la consegna della fascia tricolore. Dal nuovo primo cittadino appello alla pacificazione: «Lavoreremo per il bene di tutta la comunità»
CASTROVILLARI - «Sarò il sindaco di tutti». È con questo messaggio che Anna De Gaio ha aperto ufficialmente la nuova stagione amministrativa di Castrovillari, nel giorno della proclamazione degli eletti e della consegna della fascia tricolore.
Nella sala delle adunanze consiliari si è consumato il primo atto istituzionale dopo la vittoria al ballottaggio. A definire gli ultimi adempimenti tecnici è stato l’ex presidente della Sezione civile del Tribunale di Castrovillari, Vincenzo Di Pede, che ha proceduto alla proclamazione dei consiglieri comunali chiamati a comporre il nuovo civico consesso.
A far indossare la fascia tricolore alla neo sindaca è stata il comandante della Polizia locale, l’avvocato Sonia Lo Sardo.
Il primo intervento di De Gaio ha avuto un tono chiaramente politico, ma soprattutto istituzionale. Il nuovo sindaco ha richiamato la necessità di lavorare per l’intera comunità, oltre gli schieramenti e oltre le tensioni della campagna elettorale.
«Lavoreremo per il bene di tutti i cittadini. Saremo attenti a tutte le proposte che i consiglieri comunali sapranno proporre alla nostra attenzione», ha affermato De Gaio, rivolgendo anche un ringraziamento al sindaco uscente Mimmo Lo Polito e alla sua Giunta.
La neo sindaca ha poi ringraziato la squadra del centrodestra e i cittadini che hanno creduto nel progetto politico risultato vincente, indicando nei prossimi cinque anni il tempo della responsabilità e della realizzazione.
Il tema centrale, però, resta quello della pacificazione. Castrovillari esce da una competizione elettorale intensa, con un quadro politico frammentato e con una città che oggi chiede soprattutto stabilità, capacità di sintesi e governo.
In questa direzione va anche il messaggio rivolto al candidato del centrosinistra Ernesto Bello, al quale De Gaio ha chiesto di promuovere ogni possibile sinergia sui problemi della città. Un invito esteso anche all’avvocato Luca Donadio, ai suoi consiglieri comunali e al candidato sindaco Eugenio Salerno.
Dall’altra parte, Ernesto Bello ha scelto una linea di apertura istituzionale. Ha ringraziato quanti lo hanno sostenuto e ha rivendicato il senso simbolico dei girasoli donati ad Anna De Gaio, indicandoli come segno di vitalità, energia e pace.
«La campagna elettorale è finita e ognuno di noi inizierà a operare per il bene comune», ha sottolineato Bello, annunciando una opposizione costruttiva e propositiva, soprattutto sulle linee di intervento sviluppate dal centrosinistra negli ultimi anni.
Il ruolo della minoranza, del resto, sarà particolarmente delicato: monitorare l’attività di governo, incalzare la maggioranza sui temi amministrativi e contribuire, quando possibile, alla costruzione di soluzioni utili alla città.
A intervenire nel dibattito post-proclamazione anche Ferdinando Laghi, consigliere di Solidarietà e Partecipazione, che ha salutato positivamente il ritorno in Consiglio comunale della propria area civica, pur non rinunciando a una lettura critica della fase elettorale appena conclusa.
Laghi ha espresso rammarico per l’esclusione dal ballottaggio del Polo Civico guidato da Luca Donadio, avvenuta per una manciata di voti, e per il mancato apparentamento al secondo turno con le forze dell’area progressista.
La nuova consiliatura parte dunque dentro un quadro politico complesso, nel quale la vittoria storica di Anna De Gaio apre una fase nuova, ma non cancella le fratture emerse durante la campagna elettorale.
La prima sfida sarà proprio questa: trasformare il richiamo alla pacificazione in metodo amministrativo. Perché il cambio di guida politica avrà senso solo se riuscirà a produrre governo, ascolto e risultati.
Castrovillari ha scelto la sua prima donna sindaco. Ora chiede alla politica di essere all’altezza di quella scelta.