Concorsi in Provincia, la CGIL: “Correzione necessaria, ora più trasparenza e regole”
Dopo le criticità iniziali, sindacato soddisfatto per la revisione delle procedure. “Segnale di responsabilità istituzionale, ma continueremo a vigilare”
COSENZA – Sui concorsi per dirigenti e comandante della Polizia provinciale arriva una svolta che il sindacato definisce significativa. Dopo settimane di polemiche e rilievi sulle modalità di selezione, la revisione delle procedure viene letta dalla CGIL come “un passo avanti nel segno della trasparenza” .
A intervenire sono le sigle FP CGIL Cosenza e Sibaritide-Pollino insieme alle Camere del Lavoro territoriali, che fin dall’avvio delle procedure avevano sollevato dubbi su alcuni aspetti ritenuti critici. Nel mirino, in particolare, il rischio di scelte poco inclusive e carenze sotto il profilo metodologico, elementi che – secondo il sindacato – avrebbero potuto compromettere l’equità dei concorsi e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni .
La decisione di rivedere l’impostazione iniziale delle selezioni viene ora considerata coerente con le richieste avanzate: più apertura, maggiore rispetto delle regole e piena adesione ai principi di imparzialità e buona amministrazione. Un cambio di rotta che, secondo la CGIL, rappresenta anche un segnale importante sul piano istituzionale.
Le organizzazioni sindacali esprimono infatti apprezzamento nei confronti del presidente della Provincia, Faragalli, e del segretario generale per aver riconsiderato le scelte iniziali, sottolineando come la capacità di correggere il tiro sia indice di responsabilità e attenzione verso la comunità amministrata .
Nel percorso, evidenzia ancora il sindacato, è stato determinante il ruolo delle categorie della funzione pubblica e delle strutture territoriali, che hanno sostenuto con fermezza i principi di legalità e correttezza procedurale. Un’azione che rafforza il ruolo della CGIL come presidio di tutela dei diritti e come interlocutore nel confronto con le istituzioni.
La partita, però, non è chiusa. La CGIL annuncia che continuerà a vigilare affinché i principi di trasparenza, partecipazione e meritocrazia trovino piena applicazione anche nelle future procedure, nella convinzione che solo attraverso percorsi chiari e condivisi sia possibile costruire una pubblica amministrazione più efficiente e credibile.