Tensioni politiche a Pietrapaola, Ventura: «Fermatevi! Così si compromette la credibilità delle istituzioni»
Il consigliere di minoranza della lista "Insieme per crescere": «In questo scenario conflittuale la verità e l’interesse collettivo rischiano di rimanere schiacciati tra contrapposizioni personali»
PIETRAPAOLA - Il consigliere di minoranza di "Insieme per crescere", Giandomenico Ventura, ha deciso di intervenire per chiarire la propria posizione alla luce degli eventi politico-amministrativi che, da tempo, stanno segnando la vita del comune di Pietrapaola.
«Pietrapaola - afferma in una nota - è storicamente riconosciuta come una comunità fondata sul rispetto reciproco, sulla lealtà e su relazioni umane autentiche. È per questo che il clima di conflittualità permanente e di esposizione mediatica a cui stiamo assistendo non rende giustizia alla nostra storia né alla dignità delle istituzioni che rappresentiamo».
«Nel mese di luglio, il gruppo di minoranza manifestò senso di responsabilità e disponibilità istituzionale, garantendo un sostegno limitato alla sola stagione estiva, nella convinzione che un commissariamento in quel periodo avrebbe prodotto effetti negativi sul piano economico, sociale e, soprattutto, sull’immagine del comune. Gli sviluppi successivi, caratterizzati dal passaggio di alcuni consiglieri di minoranza nella maggioranza, sono noti a tutti. Scelte compiute in piena autonomia personale, dalle quali ho ritenuto opportuno dissociarmi sin dall’inizio per modalità e contenuti. Ciononostante, nel rispetto delle istituzioni e nell’interesse esclusivo della comunità, non ho fatto mancare un augurio di buon lavoro».
«Oggi, tuttavia, - prosegue il consigliere di minoranza - non può essere ignorato come l’attuale andamento amministrativo susciti una crescente e fondata preoccupazione, imponendo una riflessione profonda, responsabile e priva di strumentalizzazioni. Da oltre sei mesi, attraverso mezzi di informazione, social network e confronti pubblici, si assiste a una escalation di tensioni che ha reso il quadro politico-amministrativo sempre più complesso e difficile da governare, tanto all’interno quanto all’esterno della casa comunale. Da un lato, le dichiarazioni e le prese di posizione del sindaco, dall’altro, la reazione di chi si sente ingiustamente accusato, delegittimato o tradito. Come spesso accade, la verità e l’interesse collettivo rischiano di rimanere schiacciati tra contrapposizioni personali».
«In questo scenario, i veri destinatari delle conseguenze più gravi sono i cittadini, che assistono con crescente disorientamento a una progressiva lacerazione del tessuto sociale, maturando sentimenti di sfiducia, delusione e incertezza rispetto al futuro della propria comunità. Le recenti dichiarazioni del sindaco, nelle quali emergono insinuazioni e accuse di particolare gravità, rivolte non solo a consiglieri sfiduciati ma anche ad altri soggetti istituzionali e associativi, hanno ulteriormente irrigidito il clima. a esse hanno fatto seguito risposte ancor più aspre, con contestazioni che toccano profili personali e presunte irregolarità amministrative. Di fronte a tutto questo, ritengo doveroso affermare con chiarezza: fermatevi!»
«La prosecuzione di questo conflitto rischia di compromettere ulteriormente la credibilità delle istituzioni e di allontanare definitivamente quei cittadini che ancora credono in una politica ispirata a valori autentici, al rispetto dei ruoli e alla responsabilità pubblica. Appare ormai evidente che il progetto politico della maggioranza eletta non è riuscito a garantire stabilità e coerenza, risultando oggi indebolito e snaturato, anche a seguito di assetti che non rispecchiano più il mandato elettorale originario conferito dai cittadini. Questo non è governo, è improvvisazione non è confronto politico, è logoramento istituzionale. Chi amministra ha il dovere di garantire stabilità, trasparenza e serenità e non di alimentare tensione che possano compromettere il futuro del paese. Io sono pronto a fare la mia parte senza ambiguità o arretramenti».
«Pietrapaola - dice - merita di più. Merita un’amministrazione solida, credibile e duratura, capace di fondare la propria azione sul dialogo, sulla lealtà istituzionale e sulla tutela dell’interesse generale. Chiunque sia in grado di condividere e assicurare questi principi, sia nel breve periodo sia nel naturale appuntamento con le prossime elezioni amministrative, si faccia avanti. Il mio appello - conclude - non è generico né retorico: è un richiamo fermo alla responsabilità politica ed istituzionale. Pietrapaola è patrimonio di tutti noi. Difendiamola e amiamola con senso di responsabilità, senza interessi di parte né rancori personali. Fermatevi!»