4 ore fa:Carcere di Rossano, dopo maxisequestro l’Al.Si.P.Pe. rilancia l’allarme: «Organico insufficiente per un istituto di Alta Sicurezza»
44 minuti fa:Rossano, da domani la Settena dell’Addolorata che culminerà con la traslazione in Cattedrale
3 ore fa:Corigliano, calcestruzzo in elicottero nel centro storico: tre giorni di operazioni per mettere in sicurezza l’area Vasci
1 ora fa:Xylella, la Regione scrive di sorvegliare strade e ferrovie. Ma i controlli chi li fa?
14 minuti fa:Reddito di Merito, gli studenti di Conservatori e Accademie restano fuori. De Cicco: «Estenderlo anche a loro»
3 ore fa:Miss Italia, Sara Genova porta Corigliano-Rossano nell’Academy: in 40 per soli 10 posti
1 ora fa:Carcere di Rossano, la precisazione sugli organici: «Anche Vibo è sotto organico»
1 ora fa:Da Bruno da Longobucco alla medicina del futuro: premiati Giovanni Tebala e Sebastiano Andò
2 ore fa:Trasporti, il Piano passa in Commissione. Rosa: «Dentro anche l’aviosuperficie di Sibari, ora la Calabria può cambiare passo»
2 ore fa:Nei Giganti della Sila c’è un “bosco che canta”: censite 60 specie di uccelli nidificanti

Film Commission, Tavernise e Orrico (M5S): «Poca trasparenza nelle deliberazioni della Fondazione»

1 minuti di lettura

COSENZA – «La Fondazione Calabria Film Commission ha prodotto oltre 600 atti deliberativi nel 2023 e ben 167 già nel primo trimestre del 2024, una mole di attività che meriterebbe maggiore chiarezza. Tuttavia, il portale web della Fondazione fornisce solo i titoli delle delibere, senza alcuna trasparenza sui contenuti, che riguardano liquidazioni per beni e servizi, incarichi a consulenti e project manager, spese di soggiorno, partecipazioni a fiere e premi cinematografici, commissioni valutatrici, incarichi per la comunicazione e varie tipologie di finanziamento».

Questo è quanto denunciano in una nota congiunta la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico e il consigliere regionale Davide Tavernise, annunciando un'interrogazione formale al Presidente della Giunta, Roberto Occhiuto. Nell'istanza i due esponenti puntano il dito contro la scarsa pubblicità e trasparenza degli atti della Fondazione Calabria Film Commission e chiedono «quali iniziative urgenti intenda adottare la Regione Calabria per garantire una maggiore trasparenza nella gestione della Fondazione Calabria Film Commission».

«La Fondazione – precisano Orrico e Tavernise – è stata istituita con la Legge Regionale n. 1 dell'11 gennaio 2006 per sostenere il sistema turistico e il settore cinematografico e multimediale calabrese. La Regione Calabria è socio unico della Fondazione, e come per tutte le altre Film Commission regionali, anche questa è soggetta ai criteri di trasparenza imposti dal D. Lgs. 33/2013, che prevede stringenti obblighi di pubblicazione e accessibilità a dati e informazioni. Questo include l'obbligo di pubblicare informazioni organizzative, incarichi conferiti, bilanci e dati patrimoniali dell'ente».

Orrico e Tavernise evidenziano che «la pubblicazione sui siti istituzionali è lo strumento chiave per il legislatore per garantire trasparenza nella Pubblica Amministrazione, un obbligo che si estende a regioni, enti sub-regionali, agenzie e fondazioni come la Calabria Film Commission. È fondamentale assicurare che i cittadini possano accedere a informazioni dettagliate e complete sull'uso delle risorse pubbliche da parte della Fondazione Calabria Film Commission, in linea con i principi della trasparenza amministrativa».

«La pubblicazione dei contenuti dettagliati delle delibere, con indicazione di consulenti e fornitori coinvolti, è essenziale - concludono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle - soprattutto per quanto riguarda le spese, poiché è necessario prevenire eventuali irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche della Fondazione e assicurare il rispetto delle normative vigenti».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.