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Flavio Stasi: «Per parlare di trasparenza, servirebbe capire di cosa si parla»

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Non nego che spesso e volentieri, leggendo commenti o note delle varie rappresentanze di quella classe politica che è stata già capace di devastare il territorio prima della fusione, ritengo quasi inutile rispondere. Si tratta di note seriali che si moltiplicheranno in vista delle amministrative e che non fanno altro che testimoniare semplicemente l'ossessiva smania di potere di chi è stato e continuerà ad essere sonoramente bocciato».

A dichiararlo è il Sindaco di Corigliano-Rossano che risponde alle critiche delle ultime24 ore: «Nel tentativo goffo di attaccare l'Amministrazione, infatti, si scrive che per la fusione al Comune negli ultimi 4 anni sarebbero arrivati 81 milioni di euro. Evidentemente, parlando di una schiera di amministratori che, direttamente o indirettamente, non ha fatto altro che lasciarci decine di milioni di euro di debiti (dati alla mano) non si conosce nemmeno la natura e la funzione del fondo di solidarietà comunale, che ovviamente non c'entra nulla con la fusione, e che soprattutto serve a tutti gli enti, dal più piccolo al più grande, semplicemente per sopravvivere».

«Esempio? Nel 2010 i due comuni - tra una sfalciata e l'altra della spending review - hanno ricevuto come fondi ordinari 15,7 milioni; nel 2014 9,3 milioni; nel 2017 10,2 milioni. Il Comune fuso nel 2019 ha ricevuto 10,4 milioni; nel 2020 9,0 milioni; nel 2021 10,1 milioni e così via. Cosa ci fa il Comune con questi fondi? Semplicemente ci manda avanti l'ente: paga il personale, la manutenzione, la pubblica illuminazione eccetera. In pratica chi ha scritto queste cose semplicemente, sotto il profilo amministrativo, è un asino. Non mi stupisce che si tratti di soggetti e strutture che hanno amministrato ripetutamente in passato, dal momento che è evidente il fatto che si occupavano solo di spendere, male e senza cognizione di causa.

Inoltre, tra i trasferimenti dello Stato degli ultimi anni sono rientrati anche i vari trasferimenti "Covid", finalizzati a scopi specifici e che hanno sopperito alle enormi difficoltà degli enti locali in emergenza pandemica. Anche in questo caso parliamo di mancanza dell'ABC rispetto a trasferimenti vincolati».

«In tutto questo ci sono stati anche i fondi straordinari per la fusione, circa 2 milioni di euro all'anno: un trasferimento che non ho mai enfatizzato perché ho sempre creduto che le potenzialità della fusione – che invece iniziano a vedersi in termini di pianificazione territoriale, programmazione generale, visione di territorio e di servizi – non siano mai state rappresentate da questi fondi, anche perché sono spaventosamente sottodimensionati per la nostra città. Di questo magari dovrebbe occuparsi la nostra delegazione parlamentare, tra un rinfresco e l'altro. Cosa è stato fatto in questi anni con tali fondi? Se volessi essere malevolo, mi limiterei a dire che ci stiamo pagando i debiti che proprio coloro che ci attaccano, hanno lasciato alla città. Sembra una battuta ma non lo è: per le bollette non pagate negli anni passati, per esempio, paghiamo circa 1,8 milioni di euro l'anno».

«Ma giacché più che polemizzare, ci interessa dare informazioni alla comunità, farò alcuni esempi. Oltre al pagamento dei debiti, si pensi che in questi anni sono stati effettuati investimenti strutturali per migliorare i servizi scolastici, i servizi di manutenzione, la depurazione, gli impianti idrici, così come stiamo progressivamente sopperendo alle mancate opere di urbanizzazione primaria del passato. Potrei andare avanti a lungo ma non è necessario. Qualcuno avrebbe voluto che i fondi straordinari fossero usati per rifare (magari per la quarta volta) qualche piazza già perfettamente funzionante o per realizzare qualche palazzone, ma non è la nostra visione di città, non è visione che hanno scelto i cittadini e non è la visione che sceglieranno in futuro. Il tempo della profonda e smaniosa inadeguatezza di chi non distingue nemmeno gli scopi dei trasferimenti dello Stato, fortunatamente, è finito da un pezzo, ore 18.30, Torre Pisani».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.