Nuova Tac a Cariati: esultano i consiglieri regionali Straface e Tavernise
Per il presidente della Commissione regionale Sanità «è solo il primo passo» mentre il capogruppo pentastellato va oltre: «azione propedeutica alla riapertura dell'ospedale»
CARIATI - Animi entusiasti, anzi no, raggianti quelli della politica locale e regionale alla notizia - anticipata stamani dall'Eco dello Jonio - dell'arrivo della nuova Tac al presidio ospedaliero "Vittorio Cosentino" di Cariati. Puntuali e tempestive, infatti, sono arrivate le reazioni dei consiglieri regionali Pasqualina Straface, presidente della Commissione regionale Sanità, e del capogruppo del Movimento 5 Stelle, in forza alla minoranza, Davide Tavernise. Entrambi fiduciosi che questo possa essere il passo definitivo verso la riapertura del presidio.
«Gli impegni assunti dalla struttura commissariale e dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, non stanno tardando ad arrivare. Nel giro di qualche mese dall'inizio della programmazione del nuovo sistema sanitario regionale, a novembre scorso, anche l'ospedale di Cariati sta iniziando a ricevere le risposte che merita». A dirlo è proprio Pasqualina Straface commentando l'inizio dei lavori per l'installazione della nuova Tac al "Cosentino" che «rappresenta il primo vero segnale verso la riapertura» dell'ospedale «che - come previsto già dal Piano Occhiuto - sarà finalmente, incluso nella rete ospedaliera regionale». «Ciò significa - chiosa la consigliera regionale - che l'ospedale di Cariati riaprirà a tutti gli effetti dopo oltre dieci anni. Si tratta di un grande risultato che abbiamo seguito passo passo e di persona».
Ancora più (inaspettatamente) ottimistico il messaggio del capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Campanella, Davide Tavernise. «Procedono spediti i lavori propedeutici alla riapertura dell'Ospedale di Cariati» commenta il consigliere di opposizione. «Oggi - prosegue - si è compiuto un importantissimo passo in avanti: è arrivata la Tac. La sua messa in funzione porterà a dimezzare le liste d'attesa del 50% nel territorio della Sibaritide, poiché questo importante strumento diagnostico si aggiungerà a quello già presente all'ospedale di Rossano». «Ora - precisa ancora Tavernise - aspettiamo l'arrivo di un mammografo, nel frattempo spingiamo per l'adeguamento dei locali destinati ad ospitarlo. Finalmente questo territorio tornerà a respirare e ai suoi cittadini si potranno garantire cure efficienti».