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Le reazioni della politica e delle associazioni al "Caso Cotticelli"

6 minuti di lettura
Marilina Intrieri
Abbiamo appena saputo che il commissario Cotticelli si è’ dimesso per evitare che venisse rimosso . Dalle sue argomentazioni  durante L’ intervista si evince che il Governo si fosse scordato di dare delega per il piano COVID relativamente alle due regioni commissariate,Calabria  e Molise ai due commissari, quindi era la regione a guida Santelli a dover provvedere sin da luglio, poi lo stesso commissario subito dp la morte del presidente, a fine ottobre,  stante il regime di ordinaria amministrazione dell’Ente, ha chiesto formalmente se dovesse  procedere Lui al piano, sullo sfondo una regione  senza guida,  allo sbando, per  scelte elettorali delle forze che hanno vinto le elezioni, basate su emozioni private e non verso la  tutela degli interessi collettivi , la Calabria senza guida in questo drammatico momento oggi avrebbe  più che mai bisogno di un Governo legittimato e in piena operatività, invece non sappiamo ancora quando saremo in condizione di poter esercitare il diritto di voto per avere un nuovo presidente, chissà quanto ancora dovremo aspettare, un dramma nel dramma. Quando si verificano situazioni del genere così gravi non è’ il destino cinico e baro ma ci sono  chiare responsabilità che non possono essere neutre. Resta l’amarezza grande per un popolo ancora una volta maltrattato e umiliato e a rischio sopravvivenza
«Dalla scorsa settimana la nostra regione è stata inserita nella cosiddetta “zona rossa”, la fascia di rischio più alta individuata dal governo italiano nella notta alla nuova espansione del contagio da SarsCov2. Un fatto assai doloroso per la Calabria, che senza far troppa retorica vivrà in difficoltà questa nuova stretta soprattutto nel campo socioeconomico dove la nostra regione si porta avanti problemi strutturali da tanti e troppi anni che l’emergenza sanitaria, scoppiata nel nostro paese la scorsa primavera, ha senz’altro aggravato.
Ancor più grave però è il comportamento tenuto in questi mesi dalle autorità atte a prendere i provvedimenti dovuti tali da rafforzare il sistema sanitario regionale al prevedibile nuovo aumento dei contagi. Di certo in pochi mesi (parliamo di un intervallo di tempo a cavallo tra maggio e ottobre) era certamente difficile, anzi, impossibile ribaltare la situazione di disagio delle strutture sanitarie calabresi, colpite negli ultimi decenni da tagli di spesa illogici e da un depauperamento delle risorse umane che annualmente (e prima del verificarsi dell’esplosione della pandemia che sta affliggendo gran parte del mondo) generava molti problemi ai pazienti i quali erano costretti ad emigrare per vedersi garantito il diritto alla salute (articolo 32 Costituzione). Tuttavia, l’uomo politico per sua stessa natura è chiamato a governare le contraddizioni e i momenti di incertezza della realtà nella quale lui stesso vive e opera. E per questo che il gruppo Under 30 in Azione della Calabria si domanda perché in questi mesi, come documentato da articoli di giornale e denunce dei tre principali sindacati italiani, Cigl, Cisl e Uil, non ha aumentato i posti di terapie intensive secondo gli obiettivi prefissati? Come mai la provincia di Cosenza non è stata dotata di più macchinari per processare tamponi, lasciandone attivo soltanto uno operante nell’ospedale di Cosenza? Perché le autorità competenti, in questo caso il commissario ad acta Cotticelli, lasciano dichiarazioni paradossali alle testate giornalistiche nazionali esprimendo totale impreparazione ed ignoranza a domande su chi e come dovesse spendere i 100 milioni stanziati appositamente per l’emergenza e gli altri 80 derivati dal decreto Calabria? In merito alla questione dell’ultima bufera che ha riguardato la disarmante impreparazione dell’ormai ex commissario Cotticelli alle telecamere di Rai3, ci chiediamo come mai si è venuta a creare questa sconcertante stato di cose? Ci sono stati in merito controlli ministeriali sull’effettiva capacità d’azione del commissario? Perché in assenza di tali requisiti, come si è espressa la volontà di rinnovare il mandato commissariale? Su quale basi si sono prese queste decisioni, dopo due anni nei quali non è stato prodotto alcun risultato concreto nel contesto del cosiddetto “piano di rientro”? E’ possibile protrarre una cura che non ha effetti positivi sul sistema? Esiste un’alternativa? E la Regione Calabria era a conoscenza di questa situazione? Perché non è intervenuta prontamente nella segnalazione? Il momento che viviamo non è, ovviamente, semplice. Però il governante deve avere la trasparenza di rendere noti i motivi delle sua azioni e delle sue non azioni. Oltre alle risposte, ci auguriamo che comunque gli interventi previsti vengano presi il prima possibile visto che non si ha certezza quando e come l’emergenza sanitaria e, quindi, economica, possa terminare».
Sofo (Lega): «Rimozione non basta. Conte cacci Speranza, annulli Decreto Calabria e indica subito elezioni regionali»
«L’annuncio da parte di Giuseppe Conte della rimozione e sostituzione del commissario alla sanità calabrese Saverio Cotticelli è un atto assolutamente insufficiente per porre rimedio alla vergogna e al danno provocati a questa terra. Il ministro Roberto Speranza deve assumersi la responsabilità dell’operato del suo rappresentante nel territorio calabrese e rimettere il proprio incarico da ministro. E il Presidente del Consiglio deve prendere atto della comprovata inutilità di questo decennio di gestione commissariale, annullare il Decreto Calabria e indire al più presto nuove elezioni regionali per ridare, dopo la morte della Presidente Jole Santelli, a questa regione un’amministrazione nel pieno delle funzioni alla quale riconsegnare la gestione del sistema sanitario»
Così l’eurodeputato della Lega Vincenzo Sofo ha commentato l’annuncio da parte del premier Conte della rimozione del commissario alla sanità calabrese Saverio Cotticelli dopo le ammissioni fatte in merito alla gestione della crisi Covid.
Il Circolo Castrovillarese “Vincenzo Gangale” di Fratelli d'Italia stigmatizza l'episodio deprecabile ed esecrabile accaduto a margine del Consiglio Comunale tenutosi il 5 novembre, che ha visto protagonista il Consigliere Capogruppo di maggioranza “Democratici per Castrovillari”, Giuseppe Oliva. Il Consigliere Oliva, durante la sospensione dei lavori del consiglio e dinnanzi tutta l'assise ed il pubblico presente, ha aggredito verbalmente, minacciando di violenza fisica il consigliere di minoranza Prof. Anna De Gaio, rea, a dire dello stesso Oliva, di aver chiesto che i commercianti Castrovillaresi, impegnati in una manifestazione di protesta, venissero ascoltati dal Sindaco. Il linguaggio utilizzato dal Consigliere Oliva, lungi dall'essere considerato normale dialettica politica di confronto, arrogante, prevaricatore ed intimidatorio non può e non deve essere tollerato in alcun contesto e tanto meno può esserlo nel massimo civico consesso. La campagna elettorale è finita e ci troviamo ad affrontare una battaglia contro una pandemia che sta mettendo a rischio gli equilibri sociali ed economici della nostra comunità; tutti siamo chiamati all'impegno verso la comunità e le fasce deboli; ognuno nel rispetto del proprio ruolo e di quello altrui. Questo spregevole comportamento è reso ancor più grave perchè perpetrato da un Consigliere Comunale ed Assessore Provinciale verso una donna, che, com'è notorio, è da tutti stimata per la pacatezza, la correttezza ed il vero impegno nel sociale. Stigmatizziamo anche il silenzio delle consigliere comunali della sinistra davanti al comportamento deprecabile del consigliere Oliva nn esprimendo solidarietà per l’ accaduto verso una loro collega , ma siamo abituati a questi comportamenti faziosi contro chi non è allineato al loro pensiero politico Si Chiede formalmente che il Sindaco Avv. Lo Polito e la Giunta si dissocino pubblicamente, stigmatizzando opportunamente il deprecabile comportamento del Consigliere. Solidarietà e vicinanza alla Prof.ssa Anna De Gaio da parte del Circolo, degli iscritti e dei tantissimi cittadini, che in queste ore ci stanno contattando.

Italia in Comune Calabria

«Dopo l'invereconda figuraccia compiuta in tv l'ex Generale Cotticelli ha finalmente rassegnato le dimissioni.

Tardive, maturate non per una presa di coscienza dell'incapacità di gestire la sanità regionale, ma perché divenuta di pubblico dominio l'inadeguatezza della sua presenza.

A quanto si apprende dagli organi di informazione il Presidente del Consiglio Conte si sarebbe infuriato chiedendo la testa del Generale in pensione.

Ai nostri occhi appare quantomeno bizzarra la "rabbia" del Presidente Conte in quanto lui stesso nel Gennaio 2019 nominò il Generale Cotticelli Commissario alla Sanità.

Ne ha mai valutato le competenze? Si è mai preso la briga, di concerto con il Ministro Speranza, di verificare che stesse svolgendo il suo lavoro in modo impeccabile?

Possibile che Conte e Speranza fossero talmente ciechi dal non rilevare quanto la Calabria fosse disastrata e impreparata ad affrontare una pandemia?

E' mai possibile che per cambiare qualcosa in questa sfortunata terra sia necessaria un'intervista televisiva per scoperchiare un maleodorante calderone di inadeguatezza e pressapochismo?

A breve verrà nominato un nuovo Commissario che ci auguriamo sia in grado di portare a compimento le mansioni che gli verranno richieste, ma sia chiaro: noi di Italia in Comune restiamo profondamente contrari alla prosecuzione del Commissariamento della Sanità Regionale, in virtù proprio dell'assoluta inutilità dello stesso in oltre un decennio che nulla ha saputo produrre se non sfaceli e viaggi della speranza di cittadini costretti a curarsi in tutta la penisola ma non a casa propria.

Addio Generale Cotticelli, non sentiremo la sua mancanza»

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.