Trebisacce celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato con l'evento "Io sono..."
Martedì 4 agosto incontri, testimonianze, presentazione di un libro e musica dal vivo per promuovere accoglienza, inclusione e dialogo tra culture
TREBISACCE - Una giornata dedicata all'accoglienza, all'inclusione e al valore delle differenze. Martedì 4 agosto il Comune di Trebisacce celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato con l'iniziativa "Io sono...", promossa dalla Cooperativa Sociale Le Nove Lune Onlus ETS, ente gestore del progetto SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione, in collaborazione con il Comune.
L'appuntamento prenderà il via alle 19.30 nella Piazzetta San Francesco, con il convegno "Ti racconto la migrazione", un momento di confronto dedicato alle storie, alle esperienze e ai percorsi di chi ha lasciato il proprio Paese per costruire una nuova vita in Italia.
Nel corso dell'incontro sarà presentato anche il libro "Sono un arbëresh", dedicato alla storia della comunità di Acquaformosa, con la partecipazione dell'autore Giovanni Manoccio, presidente dell'Associazione "Don Vincenzo Matrangolo" ETS.
Dopo i saluti istituzionali della presidente della Cooperativa Le Nove Lune Anna Franca Bilotto, della responsabile dell'Area Socio-Culturale e dell'Ufficio Politiche Sociali e Immigrazione Carmela Vitale e dell'assessora alle Politiche Sociali Mimma De Marco, interverranno il sindaco di Trebisacce Franco Mundo, Padre Roger Ntabala, parroco di Santa Maria del Piano a Villapiana e presidente dell'associazione Oasis de Miséricorde/Africa, Abdou Yahya Mahamat, beneficiario del progetto SAI di Trebisacce, e l'assessore regionale Pasqualina Straface, con delega alle Politiche sociali, al Welfare e all'Inclusione. A moderare il dibattito sarà Jennifer Iacovino.
Alle 21, l'iniziativa proseguirà in Piazza B. Telesio con il Festival delle Radici – "Il Sud che balla", che vedrà protagonista Sandro Sottile in concerto. Musicista, polistrumentista, compositore e costruttore di strumenti popolari, accompagnerà il pubblico in una serata dedicata alla musica e all'incontro tra culture.
Il titolo dell'evento, "Io sono...", richiama il valore della dignità e dell'identità personale, ponendo l'attenzione sul diritto di ogni individuo, soprattutto di chi fugge da guerre, persecuzioni e condizioni di fragilità, a ricostruire il proprio percorso di vita e a essere accolto come parte integrante della comunità.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso dal progetto SAI del Comune di Trebisacce, con l'obiettivo di favorire la conoscenza reciproca, il dialogo interculturale e una cultura dell'accoglienza fondata sul rispetto dei diritti e della persona.