10 ore fa:Cassano, La Regina chiude il botta e risposta con Mungo: «Mai parlato di dissesto. Il confronto resti sui fatti»
9 ore fa:Body painting al Centro Estivo Magnolia: quando il corpo diventa linguaggio educativo
12 ore fa:Cutro, la memoria arriva nella Sila Greca: a Pietrapaola il film sulla strage e sulle domande ancora aperte
11 ore fa:Inps Corigliano-Rossano, Tridico avverte: «Nessun passo indietro, se la depotenziano sarà un caso politico»
11 ore fa:Calabria verso 1,25 milioni di abitanti, Mazza: «Non è più spopolamento, rischiamo il collasso»
10 ore fa:Cupone accende la notte della biodiversità: sentieri, scienza e stelle nel cuore della Sila
10 ore fa:Corigliano-Rossano capitale italiana del Taekwondo: al PalaEventi arrivano i Campionati nazionali
8 ore fa:Peperoncino Jazz entra nel cuore del Pollino: a Mormanno arriva Walter Ricci con “Neapolis Mambo”
Adesso:Altomonte riaccende il Festival Euromediterraneo: quasi quarant’anni di cultura per unire le sponde del Mediterraneo
11 ore fa:Rossano, undici anni dopo l’alluvione: milioni e cantieri, ma la messa in sicurezza non è finita

Altomonte riaccende il Festival Euromediterraneo: quasi quarant’anni di cultura per unire le sponde del Mediterraneo

1 minuti di lettura

ALTOMONTE – Continuare, dopo quasi quarant’anni, significa ormai qualcosa di più che mettere insieme un cartellone estivo. Il Festival Euromediterraneo di Altomonte riparte oggi, 11 agosto, e fino al 3 settembre proverà ancora una volta a fare del borgo un luogo d’incontro tra le diverse culture che si affacciano sul Mediterraneo.

È questa la cifra dell’edizione 2026, costruita attorno al tema “Culture, immagini, suoni, danze e parole per il dialogo tra i popoli del Mediterraneo”. Nel corso della presentazione, Giuseppe Di Martino, componente della Commissione straordinaria del Comune di Altomonte, ha richiamato proprio il valore della continuità di una manifestazione entrata ormai nella memoria culturale della città: preservarla significa custodire un patrimonio che appartiene alla comunità.

Il direttore artistico Antonio Blandi ha indicato nel dialogo tra linguaggi e identità differenti la prospettiva del Festival. Una vocazione che quest’anno acquista un significato particolare anche alla luce delle guerre e delle tensioni internazionali: Altomonte prova a riaffermare l’immagine del Mediterraneo come spazio di incontro e non come frontiera. Sulla stessa linea l’intervento del console onorario del Marocco Domenico Naccari, che ha posto l’accento sul rapporto tra Europa e Nord Africa, mentre Gerardo Bonifati, presidente della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, ha richiamato il valore delle tradizioni come patrimonio vivo da trasmettere alle nuove generazioni.

Il Festival parte dall’11 al 13 agosto in contrada Casello con la Festa della Terra. Ad aprire saranno i Sabatum Quartet, seguiti nelle due serate successive da musicisti della tradizione pugliese e campana. Dal 25 al 27 agosto il programma entrerà invece nel centro storico con reading, incontri, libri, jam session e concerti. Tra i protagonisti figurano il Gruppo Folkloristico di Castrovillari, i Tamburinari di Otranto, ancora i Sabatum Quartet e l’Orchestra spontanea del Festival.

Uno dei momenti centrali sarà la presenza del violinista marocchino Jamal Ouassini e, il 27 agosto, il concerto dell’Orchestra dei Suoni e delle Parole del Mediterraneo, diretta musicalmente dallo stesso Ouassini insieme a Walter Giorno e Fabrizio Zecca, con il coordinamento artistico di Blandi. Anche il cibo entrerà in questo racconto attraverso la “Schicculiata” preparata dallo chef Enzo Barbieri, proposta come punto d’incontro ideale tra tradizione altomontese, cultura arbëreshë e suggestioni nordafricane.

Dal 28 al 30 agosto il Teatro C. Belluscio ospiterà invece la sezione dedicata al Teatro Sociale, con La Terra di Piero, Oltre le Barriere e Viviamo Altomonte. La chiusura arriverà il 3 settembre con Eugenio Bennato, in collaborazione con l’Associazione Antropos di Castrovillari.

Altomonte, dunque, sceglie ancora di esserci. E di farlo affidando alla cultura un compito che va oltre lo spettacolo: tenere insieme memoria e futuro, identità e contaminazione, Mediterraneo ed Europa, continuando a costruire ponti proprio quando intorno sembrano moltiplicarsi i muri.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.