4 ore fa:Co-Ro, al via l'ottava edizione del Concorso Internazionale della Sibaritide
6 ore fa:Viabilità e sicurezza, sopralluogo sulle strade provinciali del territorio cassanese
7 ore fa:Finale storica a Longobucco: la Themesen contro il San Fili si gioca un sogno
9 ore fa:Legalità e coraggio, gli studenti dell’Ic Erodoto incontrano Antonino De Masi
7 ore fa:“Tre libri, una voce”: Emanuela Botti ospite a Corigliano-Rossano per il Maggio dei Libri 2026
6 ore fa:Mai un centimetro indietro: si chiude il Festival della Legalità di Castrovillari 2026
8 ore fa:Vaccarizzo Albanese prepara l’estate 2026: al via la raccolta di eventi per il cartellone socio-culturale
4 ore fa:“Le cose buone dello Ionio cosentino”: un libro per bambini alla scoperta delle eccellenze del territorio
3 ore fa:Giganti di Cozzo del Pesco, il cantiere della cura arriva dopo il disastro
8 ore fa:Cisl Cosenza promuove una serie di incontri di ascolto e partecipazione

Memoria e diritti umani: a Saracena un docufilm su Filippo Di Benedetto

1 minuti di lettura

SARACENA  – Il Paese del Moscato-Passito restituisce voce e centralità a una delle sue figure più alte e forse meno raccontate della sua comunità, trasformando la memoria in coscienza collettiva e strumento educativo. Il prossimo venerdì 17 aprile, alle ore 17, all’Auditorium degli Orti Mastromarchi, sarà presentato il documentario di Enrico Blatti, L’angelo di Buenos Aires, dedicato a Filippo Di Benedetto, uomo che ha salvato centinaia di vite durante la dittatura Videla mettendo a rischio la propria.

A promuovere l’iniziativa è l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Russo, che nel sottolineare come questa non sia soltanto una commemorazione, ribadisce il senso di un atto di responsabilità verso la storia locale e verso le nuove generazioni. «Raccontare Filippo Di Benedetto - dice - significa riaffermare il valore universale della libertà, della dignità umana e del coraggio civile».

La scelta del 17 aprile per la presentazione del docufilm non è casuale. Proprio in quel giorno ricorrerà il 104esimo anniversario della nascita a Saracena di Filippo Di Benedetto, la cui figura ha attraversato la storia del Novecento lasciando un’impronta profonda. Primo sindaco comunista del paese nel secondo dopoguerra, sindacalista emigrato poi in Argentina, fu protagonista di una straordinaria azione umanitaria durante gli anni più bui della dittatura militare guidata da Jorge Rafael Videla.

In un contesto segnato da repressione, desaparecidos e violazioni sistematiche dei diritti umani, Di Benedetto si fece parte attiva di una rete clandestina che salvò oltre 300 giovani perseguitati politici. Insieme al viceconsole italiano Enrico Calamai e al giornalista Gian Giacomo Foà, organizzò una vera e propria operazione di soccorso: accoglienza, protezione, accompagnamento al consolato e rimpatrio sotto copertura. Un impegno che gli è valso l’appellativo di Schindler italiano, simbolo di una resistenza civile silenziosa ma decisiva.

Il documentario, firmato dal regista Blatti che è anche presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) del III Municipio Roma, sarà presentato in un incontro pubblico coordinato dalla giornalista Giulia Veltri. Interverranno, insieme al sindaco Russo, anche Claudio Di Benedetto, figlio di Filippo, Giuseppe Guido, coordinatore regionale INCA CGIL Calabria ed il Segretario generale della CGIL Calabria, Gianfranco Trotta.

«Nel 2019 abbiamo voluto intitolare una via del centro storico a Filippo Di Benedetto – conclude Russo – ma oggi sentiamo il dovere di fare un passo in più: trasformare quella memoria in racconto vivo, in coscienza condivisa. La nostra comunità, infatti, non dimentica i suoi figli migliori e li restituisce alla storia come esempio universale di umanità». 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.