Spiagge libere, a Cassano scatta la stretta: sequestrati 30 ombrelloni lasciati a Millepini
Capitaneria di Porto di Trebisacce e Polizia Locale intervengono dopo una segnalazione. Rimosse anche sedie e sdraio lasciate da settimane sull’arenile. I controlli continueranno
CASSANO JONIO – Ombrelloni, sedie e sdraio lasciati per settimane sulla spiaggia libera, come se una porzione di arenile potesse diventare una proprietà privata. Dopo Roseto Capo Spulico, la mano pesante arriva anche a Cassano jonio. A Millepini, sul litorale di Sbari, è scattato l’intervento della Capitaneria di Porto di Trebisacce, con il supporto della Polizia Locale.
L’attività, avviata dopo una segnalazione, ha portato al sequestro di circa 30 ombrelloni con i relativi sostegni, oltre a diverse sedie e sdraio che occupavano stabilmente la spiaggia e ne limitavano la libera fruizione.
A coadiuvare la Capitaneria sono stati gli agenti della Polizia Locale guidati dal comandante Fioravante Veneziano.
Il principio ribadito è semplice: la spiaggia libera deve restare libera davvero. Non può essere “prenotata” lasciando attrezzature sull’arenile per giorni o settimane, sottraendo spazio a chi arriva per trascorrere qualche ora al mare.
L’Amministrazione comunale ha ringraziato Capitaneria e Polizia Locale e annunciato che controlli e sopralluoghi proseguiranno nelle prossime settimane lungo tutto il litorale cassanese.
Un segnale che va nella stessa direzione di quanto già avvenuto nei giorni scorsi in altri centri della costa ionica: contrastare quella malsana abitudine di trasformare la spiaggia pubblica in una somma di piccoli spazi “privati” conquistati con un ombrellone lasciato lì.