Auguri e figlie femmine. A Trebisacce il baby shower lascia la spiaggia una discarica
La denuncia social di una bagnante accende la polemica sulla tutela dell’arenile. Il sindaco Mundo chiede elementi per identificare i responsabili: «Le multe non si possono fare al vento o al mare»
TREBISACCE – Il lieto annuncio dell’arrivo di una bambina, una festa organizzata in riva al mare e, il mattino seguente, coriandoli e resti di palloncini disseminati sulla spiaggia. È diventato rapidamente un caso social il baby shower celebrato sull’arenile di Trebisacce da una coppia descritta come “calabro-germanica”.
A sollevare la questione è stata una bagnante che, arrivata in spiaggia nella mattinata di domenica 2 agosto, ha fotografato quanto sarebbe rimasto dopo i festeggiamenti e pubblicato le immagini sui social.
Una segnalazione accompagnata da un commento ironico, nel quale la donna ha evidenziato il contrasto tra la gioia per una nuova nascita e le conseguenze ambientali che possono derivare dall’abbandono di palloncini, coriandoli e materiali plastici in un luogo pubblico, a pochi metri dal mare.
Non è dunque la festa in sé ad avere provocato le critiche, ma il modo in cui sarebbe stato lasciato l’arenile. Materiali leggeri come coriandoli e frammenti di palloncini possono infatti essere trasportati facilmente dal vento e finire in acqua, trasformando una celebrazione privata in un problema per l’ambiente e per chi frequenta la spiaggia.
Il sindaco Mundo: "Servono segnalazioni circostanziate"
Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo. Il primo cittadino ha apprezzato l’ironia utilizzata nella denuncia, ma ha invitato chi conosce l’identità degli organizzatori a fornire informazioni concrete all’Amministrazione comunale, anche attraverso una comunicazione privata.
Per applicare eventuali sanzioni, ha osservato Mundo, non basta pubblicare fotografie o commentare sui social: occorre identificare i responsabili e ricostruire con precisione quanto accaduto.
«Le multe non si possono applicare al vento o al mare», ha sottolineato il sindaco, chiedendo alla cittadina che ha segnalato l’episodio e a chiunque disponga di elementi utili di trasmettere i nominativi agli uffici competenti.
Mundo ha inoltre ricordato l’iniziativa di pulizia della spiaggia programmata con la partecipazione di numerosi volontari, invitando la comunità a prendere parte alle attività.
La vicenda riporta così al centro un tema che va oltre il singolo episodio: gli spazi pubblici possono accogliere momenti di festa e condivisione, ma ogni iniziativa deve essere accompagnata dal rispetto dei luoghi. Perché annunciare una nuova vita è certamente una gioia. Lasciare alla spiaggia il conto dei festeggiamenti, decisamente meno.