Corigliano-Rossano, pistola con matricola abrasa trovata in una canna fumaria: arrestato un pregiudicato
L’operazione dei Carabinieri coordinata dalla Procura di Castrovillari, il ritrovamento della pistola con matricola abrasa, il fermo del giovane, gli accertamenti balistici e il nuovo fronte aperto contro le armi clandestine nella Sibaritide
CORIGLIANO-ROSSANO - Una pistola semiautomatica con la matricola abrasa, nascosta in una canna fumaria di un edificio in disuso e pronta all’uso. È questo il risultato di un’operazione condotta nella tarda serata di ieri, 23 gennaio, dai Carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo, che hanno sottoposto a fermo un pregiudicato del posto di 23 anni, gravemente indiziato di detenzione illegale di arma clandestina.
L’intervento rientra in una più ampia attività di contrasto ai traffici di armi clandestine coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio, e rappresenta un nuovo colpo inferto al circuito dell’illegalità armata nel territorio della Sibaritide.
Secondo quanto ricostruito, i militari dell’Arma avevano da alcuni giorni concentrato l’attenzione investigativa sul giovane, sospettando che potesse avere nella propria disponibilità armi illegalmente detenute. Nel pomeriggio di ieri è scattata la perquisizione domiciliare presso la sua abitazione, estesa poi anche alle pertinenze dell’immobile.
Ed è proprio in un edificio attiguo, ormai in disuso, che i Carabinieri hanno rinvenuto un involucro accuratamente occultato all’interno di una canna fumaria. Al suo interno una pistola semiautomatica HS Produkt SF 19, calibro 9x21, completa di caricatori, con matricola abrasa e in perfetto stato di funzionamento.
Un’arma che, dai primi accertamenti, è risultata immediatamente utilizzabile, tanto da essere considerata “pronta all’uso”. Sulla pistola verranno ora effettuati approfonditi esami di laboratorio, anche di tipo balistico, per verificare un eventuale coinvolgimento in precedenti fatti di sangue o azioni criminali.
Dagli accertamenti successivi al rinvenimento dell’arma sarebbero emersi elementi indiziari riconducibili al giovane per quanto riguarda la detenzione della pistola, circostanza che ha portato la polizia giudiziaria a procedere al fermo di indiziato di delitto.
Ultimate le formalità di legge, il 23enne è stato tradotto presso la casa circondariale di Castrovillari, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, si precisa che il soggetto è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
Un’operazione che riaccende i riflettori sulla presenza di armi clandestine nel territorio jonico e sulla necessità di mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che continua a rappresentare una minaccia concreta per la sicurezza delle comunità locali.