5 ore fa:Il Presidio di Libera “Fazio Cirolla” invita a votare no al referendum sulla magistratura
19 ore fa:Cariati, Premio Ausonia dal 9 all’11 luglio 2026: incontro operativo in Comune per l’evento nazionale dello spettacolo
7 minuti fa:Spari in pieno centro a Rossano Scalo, uomo ferito gravemente
4 ore fa:Consiglio provinciale, il ringraziamento di Antonio Uva: «Fiducia che diventa responsabilità»
7 ore fa:Rebecca, la prima vita dopo il Crati: è la nuova speranza di Lattughelle
1 ora fa:Sibaritide Turismo premiata con l’Oscar dell’Ecoturismo di Legambiente
2 ore fa:Corigliano-Rossano, Alessandra Mazzei presenta il libro La stanza, la ghianda e la felicità
4 ore fa:Nuova Odigitria, il ritorno dell'icona bizantina a Corigliano nel libro di Ernesto Paura
6 ore fa:Nuova tenenza a Trebisacce, Ferro: «Presidio di sicurezza rafforzato»
3 ore fa:Terreni livellari, Corigliano-Rossano riapre il dossier: ecco la delibera che può far (ri)esplodere la polemica

“Fenrir” scova un'esca avvelenata destinata ad altri cani

1 minuti di lettura

ROTONDA - Si chiama “Fenrir”,ed è uno splendido pastore belga Malinois in “servizio” presso il Nucleo Carabinieri Parco di Cerchiara di Calabra. Il cane è da poco arrivato a svolgere il suo ruolo di unità cinofila antiveleno nel parco del Pollino insieme al suo conduttore.

Fenrir è stato impegnato nei giorni scorsi nel Comune di Roccanova in Provincia di Potenza a seguito di alcune segnalazioni di avvelenamento di cani. Sul posto è intervenuta subito l’unità cinofila antiveleno insieme al suo Carabiniere conduttore Fausto Scopigno per la ricerca di sostanze tossiche.

Durante la perlustrazione Fenrir ha individuato una esca avvelenata composta da carne al cui interno erano stati nascosti frammenti di vetro, un metodo estremamente pericoloso e potenzialmente letale per animali domestici, fauna selvatica e chiunque dovesse accidentalmente entrarvi in contatto.

Una volta messa in sicurezza, l’esca è stata consegnata all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente, che ora procederà alle analisi per verificare la presenza di eventuali veleni o sostanze tossiche in aggiunta ai frammenti di vetro. I risultati degli esami saranno fondamentali per ricostruire la dinamica dell’evento e per indirizzare le indagini verso i responsabili.

Tale azione rappresenta un grave episodio che ribadisce ancora una volta il valore delle unità cinofile antiveleno nel garantire sicurezza, prevenzione e tutela degli animali e del territorio, ritornate nuovamente attive nel Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Pollino di Rotonda presso il Nucleo di Cerchiara di Calabria (CS).

Il fenomeno delle esche avvelenate, infatti, continua a rappresentare una minaccia seria nelle aree rurali lucane e del cosentino, mettendo a rischio non solo gli animali domestici, ma anche specie protette del Parco del Pollino. I Carabinieri Forestale invitano la popolazione a segnalare eventuali nuovi casi, prestando massima cautela e senza toccare direttamente materiali sospetti.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.