5 ore fa:Concorso dei Vini Arbëreshë, per la 21ª edizione arriva la navetta: sicurezza e divertimento a Vaccarizzo
3 ore fa:Saracena pedala verso il futuro: la Marathon degli Aragonesi rilancia il turismo del Pollino
1 ora fa:Dal carcere al parco, passando per i libri: a Co-Ro nasce LIBI, la biblioteca che unisce la comunità
2 ore fa:Grande presa del Trionto, Scutellà incalza la Regione: «Basta ritardi, servono risposte sui fondi PNRR»
4 ore fa:Linea Jonica nel caos, Intercity soppressi tra Calabria e Puglia: disagi e polemiche per i bus sostitutivi
23 minuti fa:Nuovo hub tecnologico nell’ex Cud: l'Unical lancia la manifestazione d'interesse per le aziende
3 ore fa:Premio Ars et Societas, Castrovillari celebra le eccellenze calabresi: riconoscimenti a Greco, Melfi e Malomo
1 ora fa:Sila-Mare, prende quota l'ipotesi Crosia: la SS531 verso il ruolo di raccordo con la nuova Statale 106
4 ore fa:Torre del Ferro, minacciata dal degrado e dai lavori della nuova SS106: «Serve messa in sicurezza immediata»
2 ore fa:Monsignor Savino ai maturandi: «Sognate in grande, il mondo ha bisogno della vostra autenticità»

Accusato dalla moglie di violenza sessuale: assolto dalla Corte di Appello di Catanzaro

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - La Corte di Appello di Catanzaro ha confermato la sentenza del Tribunale Collegiale di Castrovillari emessa il 22 giugno 2018, che aveva assolto l'ex marito dall'accusa mossa dall'ex moglie di violenza sessuale. Si tratta della vicenda che ha interessato G.N.,di anni 53, residente a Crosia Mirto, sposato con con T.M. nel 1993, tre figli nati dal matrimonio, unione entrata in crisi dopo un periodo di felice comunione coniugale.

Nel 2013, l'uomo veniva a conoscenza della relazione extraconiugale intrattenuta dalla  moglie che, di fronte alla richiesta di spiegazioni da parte del marito, si allontanava dall'abitazione familiare. Il G.N., considerata la situazione, presentava domanda di separazione coniugi che veniva dichiarata dal Tribunale competente nel 2014. Ma, successivamente, la donna chiedeva all'ex marito di far ritorno nell'abitazione  familiare e  poter così  ricomporre l'unione coniugale.

Il marito allora, considerato che due dei tre figli erano ancora minorenni ed uno in tenera età, per il bene della stessa famiglia, accettava la rappacificazione, consentendole di rientrare in casa. Sta di fatto però che, dopo un brevissimo periodo di normalità, insorgevano contrasti e discussioni tra la coppia, alimentati dal sospetto della ripresa della precedente relazione extraconiugale, ma nonostante ciò la donna pretendeva di restare in casa.

L'uomo, quindi, chiedeva con insistenza alla moglie di lasciare l'abitazione, essendo la situazione inaccettabile, ma la moglie, probabilmente per contrastare  la richiesta del marito, sporgeva più di una querela contro il medesimo, accusandolo di maltrattamenti, minacce e di averle cagionato lesioni a seguito di aggressione, dando seguito a procedimenti penali tutti già conclusisi con archiviazione del Gip del Tribunale di Castrovillari.

G.N., stante il rifiuto della  moglie di andare via da casa, e non potendo più tollerare la situazione, impediva alla medesima di far rientro in casa. Il giorno dopo la signora si presentava dai Carabinieri di Mirto-Crosia dichiarando di essere stata mandata via dall'abitazione familiare e di essere stata in più occasioni violentata  dallo stesso marito.

La Procura della Repubblica di Castrovillari avviava procedimento penale a carico del G.N., che veniva rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale davanti al Tribunale collegiale di Castrovillari. Nell'ambito dello stesso procedimento penale la T.M. si costitutiva parte civile, chiedendo la condanna penale del medesimo e il risarcimento dei danni subiti.

Veniva svolta l'attività istruttoria dibattimentale, esaminata la T. M. che confermava le accuse di violenza, spiegando le modalità con cui gli abusi sessuali sarebbero stati consumati, venivano esaminati anche i testimoni presentati della difesa del G.N., affidata all'avvocato Giuseppe Tagliaferro del Foro di Castrovillari, che, al completamento dell'istruttoria, chiedeva l'assoluzione del G. N. dall'accusa contestata.

Il Tribunale di Castrovillari, in composizione Collegiale, con sentenza del 21 giugno 2018 assolveva il G.N. perché il fatto non sussiste, condividendo le argomentazioni della difesa che aveva sostenuto l'inattendibilità della parte civile, la particolare condotta tenuta dalla medesima, come rappresentata dalle deposizioni dei testimoni della difesa, le diverse incongruenze emerse nelle dichiarazioni rese dalla medesima  in sede di controesame, le perplessità circa la tempistica e le modalità della stessa denuncia.

La difesa faceva rilevare come le accuse mosse dall'ex moglie  fossero il frutto di un'azione ritorsiva per essere stata mandata via da casa. Ma la T.M. proponeva appello avverso la stessa sentenza di assoluzione, insistendo nella colpevolezza dell'ex marito e nella condanna a cospicuo risarcimento. La Corte di Appello di Catanzaro, all'udienza del 28 gennaio 2021, sulle difese conclusive delle parti, confermava la sentenza di assoluzione, condannando la parte civile T.M. al pagamento delle spese processuali, condividendo in sostanza le argomentazioni difensive già accolte dal primo Giudice di inattendibilità ed infondatezza della grave ed infamante accusa. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.