Trebisacce celebra le sue radici: oggi nel centro storico il pomeriggio di eventi "Aspettando San Leonardo"
Fede, storia e identità al centro dell'iniziativa sostenuta dal Ministero della Cultura. Nel ricco programma: animazione per i più piccoli, un convegno di approfondimento scientifico, rievocazioni e musica popolare con stand gastronomici.
Un viaggio tra devozione, cultura e riscoperta delle tradizioni comunitarie. È tutto pronto nel centro storico di Trebisacce per accogliere oggi, giovedì 5 novembre, l'evento "Aspettando S. Leonardo", una intensa giornata di celebrazioni e momenti aggregativi organizzata in preparazione della ricorrenza dedicata al Santo Patrono.
La manifestazione si aprirà ufficialmente alle ore 17:00 con un momento interamente dedicato ai più piccoli, animato da giochi e intrattenimento lungo le vie del borgo antico. A seguire, alle ore 18:00, la splendida cornice della Chiesa di San Nicola di Mira ospiterà il convegno dal titolo «San Leonardo e Trebisacce: Fede, Storia e Identità di un Popolo». I lavori si apriranno con i saluti introduttivi del Parroco Don Francesco Rizzi, del Sindaco di Trebisacce Avv. Franco Mundo e della Prof.ssa Fatima Ruggio, delegata alla Cultura e Istruzione. Il cuore del dibattito vedrà poi le relazioni di carattere storico e scientifico a cura del Prof. Piero De Vita e del Dott. Ludovico Noia, per poi concludersi con l'intervento dell'Assessore Mimma De Marco. A coordinare e moderare il dibattito sarà il giornalista Franco Maurella.
A margine del convegno andrà in scena la rappresentazione "Il miracolo di S. Leonardo", curata dall'associazione BDS di Giusy Palermo. La serata proseguirà all'insegna della convivialità e delle note della tradizione locale grazie alle esibizioni del Gruppo Folk e alle sonorità popolari, che faranno da cornice agli stand gastronomici ricchi di tipicità del territorio.
L'appuntamento è stato reso possibile grazie alle risorse intercettate attraverso il bando "Cultura nei piccoli comuni", promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Valorizzare le feste patronali nei borghi significa custodire l'anima autentica della nostra terra e trasmettere alle nuove generazioni l'orgoglio delle proprie radici.