Sibaritide, ferrovie insufficienti e nessuna fermata per il nuovo ospedale: l’allarme Ugl su mobilità e servizi
Il sindacato denuncia criticità sulla linea jonica e l’assenza di collegamenti per il nuovo ospedale della Sibaritide. Discussi anche i ritardi e le carenze infrastrutturali sulla "Via del mare" che incidono su turismo, studenti e lavoratori
CORIGLIANO-ROSSANO - La provincia di Cosenza resta alle prese con un sistema ferroviario insufficiente, incapace di rispondere alle esigenze reali di cittadini e territori. È quanto emerso nel corso dell’assemblea dell’Ugl Ferrovieri, che ha riunito dirigenti sindacali a livello nazionale, regionale e provinciale per fare il punto sulle principali criticità, riservando particolare attenzione a quella che riguardano la fascia ionica.
Tra i nodi più rilevanti c’è sicuramente quello legato al nuovo ospedale della Sibaritide, in costruzione in contrada Insiti a Corigliano-Rossano. Un’infrastruttura sanitaria considerata strategica, ma che rischia di nascere senza un adeguato collegamento ferroviario. Il sindacato parla apertamente di scelta «inaccettabile», evidenziando come, nonostante la linea sia attualmente chiusa per i lavori di elettrificazione e senza una data certa di riattivazione, non sia stata programmata una fermata nei pressi della struttura. «Sarebbe stata una scelta fondamentale per garantire l’accesso a lavoratori e pazienti», ha dichiarato Michele Costantino, sottolineando la posizione favorevole dell’ospedale, situato a ridosso dei binari (ne abbiamo parlato qui).
Secondo l’Ugl, il problema non riguarda solo il presidio sanitario, ma l’intero comprensorio ionico, che continua a scontare una carenza strutturale nei collegamenti su ferro. Nel mirino anche la politica locale e, in particolare, l’assenza di iniziative da parte dei Comuni dell’area “La Via del Mare”, che si estende da Sibari a Rocca Imperiale. Un territorio a forte vocazione turistica, caratterizzato da numerosi riconoscimenti ambientali, ma che non avrebbe avanzato proposte concrete per il rafforzamento dei servizi ferroviari.
«Il nome richiama il mare, ma i diritti alla mobilità viaggiano su rotaia», rimarcano i rappresentanti sindacali, mettendo in evidenza le ricadute economiche legate alla carenza di collegamenti, soprattutto per il comparto turistico.
Le criticità, tuttavia, non si fermano al turismo. La mobilità ferroviaria incide direttamente anche sulla quotidianità di studenti e lavoratori. Per questo motivo, il sindacato sollecita l’attivazione di corse nelle fasce orarie più utili, in grado di collegare efficacemente i centri dell’Alto Jonio con il polo scolastico di Corigliano-Rossano, oggi difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici su ferro.