Sciopero autotrasportatori 20-25 aprile: assaltati i distributori. Si teme carenza carburanti
Previsto uno sciopero nazionale di sei giorni degli autotrasportatori per il caro carburante. La Commissione chiede modifiche, ma resta il rischio di ritardi nelle consegne, meno prodotti disponibili e aumento dei prezzi
CORIGLIANO-ROSSANO - Tra il 20 e il 25 aprile è previsto uno sciopero nazionale degli autotrasportatori della durata di sei giorni, con possibili effetti significativi su logistica e consumi. Alla base della protesta ci sono l’aumento del prezzo del carburante e dei costi operativi, che secondo le associazioni di categoria stanno mettendo in difficoltà molte imprese. Trasportounito parla di una situazione di emergenza e non esclude uno stop anticipato dei mezzi.
La Commissione di garanzia ha però chiesto di revocare o modificare lo sciopero, ritenendolo non conforme alle regole, in particolare per il mancato rispetto dei tempi di preavviso e per la sovrapposizione con un’altra protesta già prevista a metà aprile.
Nel frattempo, il caro carburante – aumentato di oltre il 20% – ha fatto salire i costi complessivi di circa il 30%, riducendo i margini delle aziende e generando il panico tra i cittadini che hanno preso d'assalto le stazioni di rifornimento. Uno sciopero prolungato potrebbe causare ritardi nelle consegne, meno prodotti disponibili e possibili rincari.
Le misure del governo, come il credito d’imposta da 100 milioni, sono giudicate insufficienti dal settore, che parla di una crisi ancora più complessa rispetto al 2022. Resta incerto se la protesta verrà confermata o modificata nei prossimi giorni.