Alluvione Crati, stop a TARI e bollette idriche nelle zone colpite
La Giunta di Corigliano-Rossano sospende i pagamenti fino al 17 luglio: rate senza interessi per famiglie e imprese danneggiate
CORIGLIANO-ROSSANO - Una boccata d’ossigeno per le famiglie e le attività colpite dall’esondazione del Crati. La Giunta comunale di Corigliano-Rossano ha approvato un atto di indirizzo con cui dispone la sospensione e/o il differimento dei termini di pagamento della TARI e del Servizio Idrico Integrato, limitatamente alle utenze ubicate nelle aree interessate dall’alluvione del 13 febbraio scorso.
Il provvedimento è stato indirizzato al Settore Tributi e al concessionario Soget Spa, che dovranno ora attivare le procedure amministrative conseguenti.
La decisione nasce dai «gravi danni a immobili, infrastrutture e attività produttive» registrati dopo l’esondazione, che ha compromesso «l’ordinaria capacità reddituale e finanziaria delle famiglie e delle attività economiche» nelle zone colpite.
Le aree individuate — sulla base delle risultanze degli uffici tecnici e della Protezione civile — sono Thurio, Ministalla, Foggia, Ricota Grande, Apollinara, Carlo Curti e Paturso, quest’ultima contrada a cavallo tra i territori di Corigliano-Rossano e Terranova da Sibari.
La sospensione riguarda le utenze domestiche e non domestiche ubicate nelle aree danneggiate e si applica ai pagamenti con decorrenza dal 18 gennaio 2026 fino al 17 luglio 2026. Gli importi sospesi saranno successivamente rateizzati per un periodo non inferiore a dodici mesi, senza applicazione di interessi.
Il Comune richiama anche il quadro normativo nazionale: l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con deliberazione del 9 febbraio 2026, ha infatti disposto misure urgenti di sospensione dei termini di pagamento nei territori interessati da eventi emergenziali.
La Giunta ha inoltre demandato al Settore Tributi la predisposizione della modulistica che i cittadini dovranno compilare per accedere alla sospensione, mentre agli uffici tecnici e alla Protezione civile spetterà la conferma puntuale delle aree interessate.
Dopo l’emergenza e i danni, arriva così un primo intervento amministrativo per alleggerire il peso fiscale su chi si trova ancora a fare i conti con il fango e le conseguenze dell’alluvione.