Rocca Imperiale, oltre 45 esami in un giorno: il Monastero diventa presidio di prevenzione
La forte adesione alla giornata sanitaria conferma il bisogno di servizi di prossimità. Ecografie ed ecocolordoppler eseguiti dal chirurgo Luigi Sommella grazie alla collaborazione della Florence Nightingale
ROCCA IMPERIALE – Per un giorno il Monastero è diventato un presidio sanitario aperto alla comunità, dimostrando quanto la prevenzione possa essere efficace quando riesce ad avvicinarsi concretamente ai cittadini. L’iniziativa organizzata il primo agosto ha registrato una partecipazione significativa e consentito di effettuare oltre 45 esami diagnostici.
A eseguire le prestazioni è stato il dottore Luigi Sommella, chirurgo dell’ospedale di Castrovillari, che ha messo a disposizione competenze e professionalità per una giornata interamente dedicata alla tutela della salute.
Gli accertamenti hanno compreso ecografie della tiroide, ecocolordoppler degli arti inferiori ed ecografie dell’addome. Esami importanti per individuare tempestivamente eventuali anomalie e indirizzare i cittadini verso ulteriori approfondimenti medici quando necessari.
L’elevata adesione conferma quanto iniziative di questo tipo siano attese soprattutto nei piccoli centri, dove la distanza dai presidi ospedalieri e le difficoltà negli spostamenti possono ritardare controlli che, invece, dovrebbero entrare stabilmente nelle abitudini delle persone.
La prevenzione, infatti, non si esaurisce in una singola giornata. Significa diffondere consapevolezza, favorire diagnosi precoci e costruire un rapporto più diretto tra professionisti sanitari e comunità.
Portare gli esami sul territorio permette inoltre di raggiungere persone che, per ragioni economiche, logistiche o familiari, tendono spesso a rimandare gli accertamenti. È proprio in questa capacità di ridurre le distanze che iniziative simili assumono un forte valore sociale.
La giornata è stata resa possibile anche grazie all’impegno del dottore Giuseppe Campanella, presidente della Florence Nightingale – Associazione di volontariato no profit Operatori sanitari dello Jonio, che ha contribuito all’organizzazione del servizio.
A Sommella è stato rivolto un ringraziamento per la disponibilità e la professionalità dimostrate, così come all’associazione per aver promosso un’attività capace di offrire risposte concrete alla popolazione.
Il successo dell’appuntamento lascia ora una indicazione precisa: la prevenzione sanitaria di prossimità non dovrebbe restare un episodio isolato, ma diventare parte di una programmazione più ampia, soprattutto nei territori periferici.
A Rocca Imperiale, la risposta dei cittadini ha mostrato che il bisogno esiste. E che, quando la sanità raggiunge le persone, la comunità risponde.