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Alto Jonio, il Terzo Settore prova a fare rete: 55 volontari al meeting del CSV a Trebisacce

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TREBISACCE - Trasformare la frammentazione in forza. Mettere insieme associazioni, esperienze, competenze e bisogni. Costruire una rete territoriale capace di non lasciare soli i paesi più fragili dell’Alto Jonio.

È questo il senso del meeting delle associazioni di volontariato dell’Alto Jonio cosentino, promosso dal CSV Cosenza, che si è svolto il 21 luglio all’Hotel Miramare di Trebisacce. All’incontro hanno preso parte 55 volontari, insieme alla presidente del Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cosenza, Rachele Celebre, e ai componenti del Consiglio direttivo Piero De Vita e Rosalba Maiuri.

Dal confronto è emersa una proposta concreta: avviare una sorta di assemblea permanente delle associazioni, un coordinamento informale, snello e aperto, capace di riunirsi durante l’anno per condividere esperienze, leggere i bisogni del territorio e costruire risposte comuni.

Il quadro di partenza è quello di un territorio complesso. Il Nord dello Jonio comprende 17 comuni e circa 55.500 abitanti. Lungo la costa si concentrano popolazione e servizi, mentre le aree interne e montane fanno i conti con spopolamento, densità molto basse e una popolazione sempre più anziana.

In alcuni comuni la densità scende sotto i 15 abitanti per chilometro quadrato. La quota di popolazione over 65 oscilla tra il 20 e il 27% e nei centri di Alessandria del Carretto, San Lorenzo Bellizzi, Canna, Nocara e Castroregio non si è registrato nessun nato tra i residenti negli anni 2020-2024.

A questi dati si sommano disoccupazione giovanile, collegamenti difficili e problemi di accesso ai servizi sanitari specialistici. Una mappa di fragilità che rende ancora più importante il ruolo delle realtà sociali, spesso ultimo presidio quotidiano nei territori periferici.

Eppure il tessuto associativo dell’Alto Jonio continua a reggere. Sono 110 gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, tra organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, imprese sociali ed enti filantropici. A questi si aggiungono 84 associazioni sportive dilettantistiche.

Le associazioni operano soprattutto negli ambiti anziani, disabilità, minori, famiglie, contrasto alla povertà, immigrazione, ambiente, protezione civile e cultura. Un capitale umano diffuso che, se coordinato, può diventare molto più incisivo.

Durante l’incontro è stata richiamata l’immagine della “rete del pescatore”: una rete fatta di nodi diversi, ma capace di sostenere l’insieme proprio perché ogni nodo tiene insieme gli altri. È questa la direzione indicata dai volontari: meno isolamento, più collaborazione stabile tra le realtà del territorio.

Tra le proposte emerse c’è l’avvio di percorsi strutturati di sensibilizzazione nelle scuole su cittadinanza attiva e volontariato, per avvicinare le nuove generazioni alla partecipazione e alla cura delle comunità.

Altro tema centrale riguarda le Case di Comunità, considerate uno snodo fondamentale per il futuro dei servizi territoriali. Le associazioni chiedono momenti di confronto sul loro sviluppo, per capire come il Terzo Settore possa contribuire, vigilare e accompagnare processi che incidono direttamente sulla vita delle persone.

Non manca il riferimento al rapporto con il mondo produttivo. I volontari propongono di aprire un dialogo con le imprese della zona, nella convinzione che welfare, sviluppo locale e responsabilità sociale possano camminare insieme.

Sul fronte istituzionale, invece, viene chiesto alle amministrazioni pubbliche di incrementare i bandi destinati al Terzo Settore e di semplificare procedure amministrative e piattaforme per la presentazione e la gestione dei progetti.

Nell’Alto Jonio il volontariato continua a rappresentare un presidio di comunità. Non sostituisce le istituzioni, ma spesso arriva dove i servizi faticano ad arrivare. Tiene aperti spazi, relazioni, ascolto, cura, prossimità.

Il CSV Cosenza accompagnerà l’avvio di questo lavoro comune mettendo a disposizione i propri servizi gratuiti di consulenza, formazione e progettazione.

La sfida ora è dare continuità al confronto nato a Trebisacce: non un incontro isolato, ma l’inizio di un percorso condiviso per rendere più forte, visibile e organizzata la rete sociale dell’Alto Jonio.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.