Roseto Capo Spulico, confronto sul sistema SAI: sinergie tra Comuni per rafforzare accoglienza e sviluppo
L’incontro si è concluso con un impegno condiviso: continuare a lavorare in rete, con responsabilità e visione, per costruire nuove opportunità e garantire un futuro sostenibile alle comunità locali
ROSETO CAPO SPULICO – Un momento di dialogo e pianificazione condivisa per il futuro dell’accoglienza nell’Alto Jonio. Si è svolto oggi a Roseto Capo Spulico un incontro dedicato alla rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), che ha riunito amministratori locali e rappresentanti del terzo settore per fare il punto sulle attività in corso e delineare nuove prospettive di crescita.
Al centro del confronto il ruolo del Consorzio Sale della Terra, realtà che gestisce i due centri SAI e il nido “Spazio Bimbi” di Oriolo. L’incontro ha visto la partecipazione di diversi Comuni del territorio che, negli anni, hanno scelto di investire in un modello di accoglienza capace di generare benefici concreti non solo per i beneficiari, ma per l’intera comunità locale.
Presenti, oltre al sindaco di Oriolo, anche i primi cittadini di Montegiordano, Albidona e Canna, ospitati dall’assessore Francesco Dursi per il Comune di Roseto Capo Spulico. Un confronto che ha ribadito una visione comune: costruire comunità inclusive, capaci di accogliere e crescere insieme.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come Oriolo abbia rappresentato negli anni un esempio concreto di solidarietà e integrazione, contribuendo a un cambiamento culturale che va oltre la semplice assistenza. Alla presenza del presidente Angelo Moretti e dei membri del Consorzio, giunti da Benevento, sono state inoltre tracciate nuove linee di sviluppo per rafforzare e ampliare le attività già avviate.
Spazio anche alla rete operativa del SAI, con la partecipazione delle responsabili Valentina Golia, Lucia Musumeci ed Emanuela Laschera, che da oggi assume il ruolo di responsabile DIT sul territorio. Un incarico strategico in una fase di consolidamento e crescita del sistema.
I numeri testimoniano l’impatto del progetto: negli anni, il sistema SAI ha contribuito alla creazione di una rete cooperativa capace di offrire lavoro a circa 70 operatori nell’area dell’Alto Jonio, trasformandosi in una risorsa economica e sociale per il territorio.
Guardando al futuro, i Comuni coinvolti hanno annunciato la partecipazione al nuovo bando ministeriale per l’ampliamento dei progetti ordinari, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente la rete di accoglienza, in particolare nel Comune di Oriolo.
Presente anche il presidente della cooperativa Unionica, già attiva nei territori di Montegiordano e Oriolo, a conferma di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e realtà del terzo settore.
L’incontro si è concluso con un impegno condiviso: continuare a lavorare in rete, con responsabilità e visione, per costruire nuove opportunità e garantire un futuro sostenibile alle comunità locali.