10 ore fa:Cane Corso precipita in una scarpata a Terranova da Sibari: salvato dai Vigili del Fuoco
12 ore fa:Crisi Medio Oriente, calabresi bloccati ad Abu Dhabi: tra loro due agenti della Questura di Cosenza
8 ore fa:Co-Ro, screening gratuiti per le aritmie cardiache: centinaia di cittadini in piazza
5 ore fa:Castrovillari, presentato il libro "Fuori Fuoco" di Andrea Rosito: l'emozione dello sport attraverso la fotografia
4 ore fa:Undici anni di ministero episcopale: la Diocesi di Cassano Jonio rende grazie al suo Vescovo
13 ore fa:Nostalgia e libertà: a Co-Ro la presentazione del nuovo libro di Gabriele Marino
9 ore fa:Due studenti di Castrovillari bloccati a Dubai: paura dopo l'attacco negli Emirati
5 ore fa:Arcea eroga oltre 6 milioni agli agricoltori calabresi: sostegno a produzione, frantoi e benessere animale
6 ore fa:In Cattedrale successo per il recital L’Amore quello vero: musica e teatro per raccontare Chiara e Francesco
7 ore fa:Civita–Finlandia, scambio internazionale: una settimana all'insegna dello sport e della salute mentale

Il Metropolita Polykarpos accolto a Corigliano-Rossano: giorno memorabile per la comunità greco-ortodossa cittadina

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Oggi, domenica 19 maggio, è un giorno memorabile per la comunità greco-ortodossa di Corigliano-Rossano. Stamani in città è arrivato Sua Eminenza il Metropolita Polykarpos, Arcivescovo Ortodosso d'Italia ed Esarca dell'Europa meridionale.

«Noi greco-ortodossi in Calabria siamo "autoctoni" e non stranieri e qui dobbiamo essere faro di speranza e fratellanza con il nostro esempio che testimonia la resurrezione del Cristo. La Chiesa, infatti, non ha nazionalità. Siamo battezzati tutti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Queste le sue parole pronunciate durante il Pontificale, che il Metropolita Polykarpos ha celebrato alle ore 10:00 nella parrocchia ortodossa dei Santi Fantino il Nuovo e Parascheva la Nuova di Corigliano-Rossano a Schiavonea.

Ad accoglierlo padre Atanasio Marcacci della parrocchia ortodossa cittadina; padre Arsenio della chiesa ortodossa di Brindisi e padre Benedetto della chiesa ortodossa di Seminara. Tutti, appartenenti al Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, hanno concelebrato con il Metropolita.

In rappresentanza dell'Arcidiocesi di Rossano-Cariati era presente don Agostino De Natale, parroco di Caloveto e responsabile ecumenico del territorio, che ha portato i saluti del Vescovo Aloise (che ha incontrato il Metropolita Polykarpos ieri, sabato 18 maggio, nella chiesa di San Francesco a Crosia-Mirto, nella frazione di Sorrento). Don Agostino ha fatto notare che, il prossimo anno, la Pasqua cadrà lo stesso giorno, sia per i cristiani cattolici che per i greco-ortodossi: «Che questa data possa essere segno di unione e comunione fraterna» ha auspicato. 

Durante la mattinata è intervenuta anche Carmen Florea, mediatrice culturale presente in Città dal 1997, che, a nome di tutta la comunità ha chiesto a gran voce l'intervento di mediazione del Metropolita Polykarpos affinché anche a Corigliano-Rossano possa sorgere un edificio di culto greco-ortodosso; attualmente, infatti, la parrocchia è ospitata in un edificio molto piccolo «e non idoneo ad accogliere le decine di migliaia di persone greco-ortodosse della Sibaritide».

«Sarebbe bello - ha proseguito Florea - se l'amministrazione comunale mettesse a disposizione un terreno dove far sorgere il nostro luogo di culto o, in alternativa, potesse darci a disposizione un bene confiscato alla mafia».

A questo accorato appello ha risposto la vicesindaco di Corigliano-Rossano, Maria Salimbeni, presente all'evento, che ha garantito la piena disponibilità dell'Amministrazione ad impegnarsi per risolvere questa problematica: «Siamo da sempre attenti al tema dell'ecumenismo e della libertà di religione. Tutte le culture che convivono qui sono "semi" che contribuiscono al benessere della Città. Proprio Schiavonea è un luogo di "sbarco" ed è per antonomasia borgo di accoglienza di fedi differenti. Nostro dovere è assicurare un luogo di culto per questa comunità. Corigliano-Rossano è una Città "nuova" e deve costruirsi attraverso il senso di comunità».

Il Metropolita ha accolto con gioia queste parole di speranza e, in fine, si è soffermato anche sull'importanza delle tradizioni: «I popoli ortodossi hanno tanto sofferto nella Storia, ma non per questo dobbiamo rinnegare le nostre tradizioni. Un popolo che non ha tradizioni non ha neppure futuro». 

E la bellezza delle tradizioni ha arricchito l'evento: Negli abiti tipici della Oltenia e della Transilvania (regioni della Romania) Luminitia, Carmen e Ilenia hanno mostrato i dolci e le pietanze preparate per l'occasione rigorosamente legate alla tradizione culinaria rumena, come il "sarmale" preparato con carne tritata, cipolla, riso e verza. Sul tavolo anche le uova colorate in segno di festa, simbolo della Pasqua, che per la Chiesa Ortodossa è trascorsa da pochi giorni (è stata, infatti, festeggiata il 5 maggio). La giornata si è poi conclusa con la Hora, la danza folclorica rumena.
 

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.