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Riforma sul Consorzio Bonifica unico, organizzazioni agricole e Anbi: «Necessaria un'attenta valutazione»

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CATANZARO - Dopo l'incontro di ieri sera quasi "in zona Cesarini" tra le Organizzazioni Agricole Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative unitamente all'Anbi Calabria con l'assessore Gallo su espresso mandato del Presidente della Giunta Regionale Occhiuto i rappresentanti delle organizzazioni e dell'Anbi reiterano la richiesta di rinviare il punto all'odg del Consiglio Regionale del 3 agosto p.v. relativo alla "Proposta di Legge n.215/12^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Disciplina in materia di ordinamento dei consorzi di bonifica e di tutela e bonifica del territorio rurale" che prevede in Calabria l'istituzione del Consorzio unico sull'intero territorio regionale”.  

Pur non sottraendosi ad una azione riformatrice le organizzazioni agricole e l'Anbi, richiamata la nota del 29 luglio il cui contenuto sotto si riporta, ritengono «necessario un'attenta valutazione chiedendo il rinvio della discussione in aula».

«Elaborare una riforma – aggiungono - è sempre un'attività complessa e difficile, che per essere realizzata al meglio richiede un periodo adeguato: il fattore tempo è decisivo. Emanare, con il ricorso alla fiducia, una Legge di tale portata – insistono - non può servire solo a dimostrare che si è in grado di affrontare un determinato problema rapidamente e senza esitazioni».

Le organizzazioni agricole e l'Anbi, già con la suddetta nota indirizzata al Presidente Occhiuto, all'assessore Gallo e alla Presidente VI Commissione Gentile, avevano sottolineato  «nello spirito di un'ampia collaborazione, l'esigenza di pervenire ad una riforma che sia possibilmente condivisa da tutti gli attori, cosa che non c'è, rilevando anche nel Consorzio unico sia aspetti che attengono alla legittimità sia aspetti che attengono alle dimensioni di fattualità territoriale che incidono anch'essi sulla legittimità della proposta».

Nella nota viene rappresentato che non registrando alcun segnale, nello spirito di quella richiamata collaborazione, pur prendendo atto che anche il sollecito del 18 luglio era rimasto senza di riscontro, considerato che il 24 luglio la proposta della Giunta Regionale veniva trasmessa in Consiglio accompagnata dalla apposizione della fiducia, convocando gli scriventi in audizione presso la VI Commissione lo scorso 31 luglio, le organizzazioni agricole rilevavano il «metodo quanto meno inusuale adottato su una materia che attiene allo sviluppo dell'agricoltura calabrese ed alla delicatezza della materia definita concorrente in termini costituzionali, ribadendo l'esigenza di un indifferibile incontro di approfondimento chiedendo, che ciò avvenisse in tempi ristretti, differendo la data della trattazione del ddl in Consiglio».

«Nel merito – spiegano - la proposta di legge così come confezionata, al netto del Consorzio unico su cui si nutrono seri dubbi di legittimità e di fattualità evidenziati in una precedente nota del 17 maggio, contiene errori sulle funzioni da esplicarsi da parte dei Consorzi e manca di un ampio respiro che superi la presente consiliatura. Inoltre, non può sfuggire il disagio che si induce, in questo particolare momento, nelle strutture consortili impegnate in una difficile stagione irrigua, sui cui esiti si è seriamente preoccupati».

Per questo le organizzazioni agricole non hanno partecipato all'audizione del 31 luglio in Commissione agricoltura che, «pur nel più ampio rispetto delle Istituzioni, rappresenta il consumarsi di una liturgia per l'approvazione di una legge ove la mancata collaborazione dell'agricoltura calabrese rende le legge estranea a questo mondo». Il Presidente Occhiuto si è reso disponibile ad incontrare le scriventi Organizzazioni il prossimo 2 agosto e le organizzazioni agricole confidano, così, di ottenere un positivo riscontro alle loro richieste in favore del mondo agricolo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.