Pallavolo, Giovanni Falcone è il gigante di casa della Corigliano Volley
L’opposto classe 2008, alto due metri, entrerà nella rosa rossonera per il campionato di A3 2026/2027. Dopo l’esperienza in Serie B, arriva il debutto nella pallavolo nazionale
CORIGLIANO-ROSSANO -
Dai primi passi nel settore giovanile al palcoscenico della Serie A3 con la maglia della propria città. A soli 18 anni, Giovanni Falcone si prepara a compiere il salto più importante della sua giovane carriera entrando nella prima squadra della Corigliano Volley.
Opposto classe 2008 e alto due metri, Falcone farà parte dell’organico rossonero che affronterà il campionato di Serie A3 Credem Banca nella stagione 2026/2027.
Il giovane atleta arriva all’appuntamento dopo l’esperienza maturata nello scorso campionato di Serie B, fondamentale per misurarsi con una pallavolo più esigente e accumulare minuti e consapevolezza.
Adesso lo attendono ritmi, avversari e responsabilità differenti. Il suo inserimento in prima squadra rappresenta però soprattutto il risultato di un percorso costruito all’interno della stessa società che lo ha accompagnato nella formazione tecnica e umana.
La promozione di Falcone conferma la linea scelta dalla Corigliano Volley: non considerare il vivaio soltanto come un serbatoio dal quale attingere, ma costruire un collegamento reale tra le squadre giovanili e la formazione impegnata nel campionato nazionale.
Il settore giovanile conserva anche una funzione sociale per il territorio. Avvicinare bambini e adolescenti alla pallavolo significa offrire occasioni di aggregazione, insegnare il valore del gruppo e creare nuovi legami intorno allo sport.
Per i ragazzi che indossano la maglia rossonera, vedere un atleta cresciuto nello stesso ambiente raggiungere la Serie A rende inoltre il traguardo meno lontano. Falcone diventa così non soltanto una risorsa tecnica, ma l’esempio concreto di una possibilità.
Il suo debutto sarà accompagnato dalla necessità di continuare a imparare, lavorare e trovare spazio in un campionato di alto livello. Entusiasmo, fisicità e senso di appartenenza saranno le basi dalle quali partire.
La Serie A torna dunque a Corigliano anche attraverso uno dei suoi ragazzi. Ed è forse questa la vittoria più significativa per un progetto sportivo: non limitarsi ad acquistare il futuro, ma riuscire a farlo crescere in casa.