Marathon degli Aragonesi, il Pollino si prepara ad accogliere centinaia di biker da tutta Italia
Presentata a Castrovillari la 12^ edizione della manifestazione in programma il 6 e 7 giugno. Tre percorsi tra i paesaggi del Parco del Pollino, il ritorno del Pollino Bike Festival e nuove iniziative dedicate a cicloturismo, giovani e sostenibilità
CASTROVILLARI – È stata presentata presso Palazzo Gallo, a Castrovillari, la dodicesima edizione della Marathon degli Aragonesi, la manifestazione organizzata dalla ASD Ciclistica Castrovillari che il prossimo 6 e 7 giugno riporterà nel cuore del Parco Nazionale del Pollino centinaia di appassionati della mountain bike provenienti da tutta Italia.
L'incontro, moderato dalla giornalista Anna Rita Cardamone, ha rappresentato l'occasione per illustrare il programma di un evento che negli anni si è affermato come uno degli appuntamenti più attesi del calendario nazionale delle ruote grasse, capace di coniugare agonismo, promozione territoriale e sostenibilità.
Sarà ancora una volta il polo turistico e naturalistico "La Catasta" a ospitare il quartier generale della manifestazione, punto di arrivo e riferimento logistico di un percorso che attraversa alcuni degli scenari più suggestivi del massiccio del Pollino e dell'Orsomarso. Un itinerario spettacolare che toccherà località simbolo come Piano di Novacco, Piano di Campolongo e Piano di Cifariello, il punto più alto del tracciato, offrendo agli atleti e agli accompagnatori un'immersione autentica nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Pollino.
La Marathon degli Aragonesi si conferma così uno straordinario strumento di promozione territoriale, in grado di raccontare attraverso la bicicletta la Calabria dei grandi spazi naturali, delle faggete monumentali, dei geositi UNESCO e dei paesaggi d'alta quota che rendono unico questo territorio.
Nel corso della presentazione, Luigi Lirangi, Commissario del Parco Nazionale del Pollino, ha sottolineato l'importanza della manifestazione quale strumento di promozione e valorizzazione del patrimonio ambientale e naturalistico dell'area protetta il valore della manifestazione come straordinaria occasione di promozione del territorio. «La Marathon degli Aragonesi offre a tutti i partecipanti e a quanti vorranno assistere all'evento l'opportunità di scoprire e vivere le meraviglie del nostro straordinario territorio. Anche quest'anno il percorso presenta alcune novità rispetto all'edizione precedente, pensate per regalare nuove emozioni e nuove sensazioni agli appassionati. Per il Parco Nazionale del Pollino questa manifestazione rappresenta un motivo di grande orgoglio, sia per l'impegno e la passione di quanti lavorano per valorizzare al meglio questo patrimonio naturale, sia per l'elevato numero di partecipanti che richiamerà. Un segnale importante che conferma come il Pollino sia sempre più una meta apprezzata da turisti, sportivi e cicloturisti provenienti da tutta Italia».
Il presidente della ASD Ciclistica Castrovillari, Antonio Limonti, ha illustrato le novità e gli aspetti organizzativi della manifestazione, ringraziando istituzioni, associazioni e volontari che ogni anno contribuiscono alla riuscita dell'evento.
Tre le distanze previste per la competizionne
Marathon: 63 chilometri con 1.880 metri di dislivello;
Point to Point / Granfondo: 46 chilometri con 1.250 metri di dislivello;
Escursionistico: 30 chilometri con 800 metri di dislivello.
A queste si aggiungono la categoria E-Bike, prevista sul percorso da 46 chilometri, e gli Aragonesi Kids, dedicati ai più piccoli.
Antonio Limonti, ha posto l'accento sull'importanza delle nuove generazioni per il futuro del movimento ciclistico. «I giovani rappresentano il nostro futuro e il futuro del ciclismo. È incoraggiante vedere sempre più ragazzi avvicinarsi a questa disciplina, anche se rispetto al passato sono cambiate le modalità di ingresso nel mondo delle due ruote. Se un tempo il primo approccio avveniva prevalentemente attraverso il ciclismo su strada, oggi le scuole di ciclismo puntano molto sulla mountain bike e sul ciclocross. Quest'ultimo, in particolare, costituisce una vera palestra formativa: insegna tecnica, equilibrio, capacità di adattamento e getta le basi per la crescita dei ciclisti di domani. Per questo continuiamo a investire con convinzione sui giovani e sulla promozione dello sport come strumento di crescita personale e sociale».
Presenti all'incontro i rappresentanti delle amministrazioni comunali attraversate dalla manifestazione: il sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito, il sindaco di Morano Calabro Mario Donadio, il sindaco di Saracena Renzo Russo, la presidente del Consiglio comunale di Lungro Valentina Pastena e Francesco Salerno in rappresentanza del Comune di San Donato di Ninea.
Hanno inoltre partecipato Francesco Corrado, presidente della Federazione Ciclistica Italiana Calabria, Giuseppe Di Leo, medaglia di bronzo nella categoria MC4 del Campionato Italiano Paralimpico di Mountain Bike, i volontari dell'Avis e della Croce Rossa, Giovanni Gagliardi, promotore del Pollino Bike Festival, e Francesco Alberti, presidente del Lions Club, che ha presentato il prestigioso riconoscimento destinato ai vincitori: una bicicletta stilizzata realizzata dal maestro orafo altomontese, Vincenzo Linardi.
Accanto alla competizione sportiva torna infatti il Pollino Bike Festival, progetto che negli ultimi anni ha ampliato la proposta della Marathon trasformandola in un appuntamento dedicato a tutti gli amanti delle due ruote. Una filosofia che trova ulteriore conferma nell'introduzione del primo tour cicloturistico guidato Pollino-Sibarys, iniziativa pensata per accompagnare visitatori e cicloturisti alla scoperta del territorio attraverso un'esperienza lenta, sostenibile e immersiva.
Dal punto di vista tecnico, la Marathon degli Aragonesi 2026 partirà da Campotenese, nel territorio di Morano Calabro, per concludersi presso "La Catasta", offrendo percorsi immersi tra faggete ultracentenarie, geositi UNESCO e il suggestivo Parco della Lavanda.
La dodicesima edizione della Marathon degli Aragonesi si prepara dunque a confermare il proprio ruolo di evento di riferimento per il movimento della mountain bike del Sud Italia, valorizzando al tempo stesso il patrimonio ambientale, culturale e turistico del Pollino attraverso lo sport e la mobilità sostenibile.