Chi è Francesca Ponte: la ballerina che ha portato la bandiera della Svizzera alla cerimonia delle Paralimpiadi
Studentessa all’Accademia di danza di Verona, la giovane di Corigliano-Rossano è stata tra i performer dello spettacolo inaugurale trasmesso dalla Rai con Roberto Bolle protagonista
CORIGLIANO-ROSSANO – C’è anche un volto della Sibaritide tra i protagonisti della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali. È quello della giovane ballerina Francesca Ponte, originaria di Corigliano-Rossano, che ha preso parte allo spettacolo andato in scena il 6 marzo nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona, evento trasmesso in diretta televisiva dalla Rai.
Francesca, che da anni coltiva con passione l’arte della danza, ha sfilato portando la bandiera della Svizzera, diventando uno dei simboli visivi della cerimonia inaugurale che ha unito sport, arte e spettacolo. Un momento di grande visibilità internazionale che ha visto la partecipazione del ballerino di fama mondiale Roberto Bolle e di numerosi artisti e performer provenienti da tutta Europa.
La presenza della giovane coriglianese non è casuale. Dopo anni di studio e sacrifici, Francesca frequenta oggi l’Accademia di danza classica e contemporanea di Verona, uno dei contesti formativi più prestigiosi del settore, dove sta costruendo il proprio percorso artistico.
Durante la cerimonia inaugurale, tuttavia, i tradizionali portabandiera delle delegazioni non erano presenti fisicamente. Molti atleti, infatti, si trovavano già nei luoghi di gara e il trasferimento fino a Verona sarebbe stato troppo impegnativo. È il caso anche dei portabandiera ufficiali italiani, Chiara Mazzel e René De Silvestro, già a Cortina, che hanno partecipato solo attraverso video registrati nei giorni precedenti.
Per questo motivo le bandiere delle nazioni sono state affidate a volontari e performer presenti nello spettacolo, tra cui proprio Francesca Ponte. Una scelta organizzativa che ha trasformato il momento della sfilata in una coreografia scenica affidata a danzatori e artisti.
Dietro il traguardo raggiunto dalla giovane ballerina c’è un lungo percorso fatto di studio, determinazione e sacrifici, ma anche il sostegno costante della sua famiglia. In particolare del padre Alfonso Ponte, da anni autista di scuolabus, che ha accompagnato con discrezione e orgoglio il cammino artistico della figlia.
Per Corigliano-Rossano è motivo di orgoglio vedere una propria giovane concittadina calcare un palcoscenico internazionale come quello dell’Arena di Verona, contribuendo a uno degli spettacoli inaugurali più seguiti dello sport paralimpico.
Un’esperienza che rappresenta solo una tappa di un percorso artistico ancora tutto da scrivere.
Congratulazioni a Francesca Ponte, con l’augurio di continuare a portare sempre più in alto il nome della sua città.