Sanità a Corigliano-Rossano, Scarcella e Costa chiedono chiarezza sulla riorganizzazione
I consiglieri comunali: «Scelte coerenti o verità sui tempi dell’ospedale unico: i cittadini meritano risposte certe»
CORIGLIANO-ROSSANO – Il dibattito sulla riorganizzazione dei servizi sanitari cittadini accende il confronto politico e alimenta preoccupazioni tra la popolazione. A intervenire sono il consigliere comunale Francesco Marino Scarcella, presidente della VII Commissione, e il capogruppo di Azzurro Mare, Gianfranco Costa.
«Le preoccupazioni che si stanno registrando in queste ore sono comprensibili e meritano rispetto – dichiarano – perché quando si interviene su servizi essenziali come quelli sanitari, ogni scelta incide direttamente sulla vita delle persone».
I due esponenti politici richiamano la necessità di riportare il confronto su un piano di «serietà e coerenza», ricordando l’esistenza di un atto aziendale del 2016, successivamente confermato, che prevedeva una riorganizzazione basata su un equilibrio tra area medica e area chirurgica, con una distribuzione funzionale dei reparti tra i due presidi cittadini. «Un modello che, pur comportando sacrifici per entrambe le aree urbane, aveva una sua logica complessiva e mirava a costruire un sistema integrato».
Secondo Scarcella e Costa, però, la fase attuale sarebbe caratterizzata da interventi non sempre in linea con quell’impostazione, con il rischio di generare «squilibri e disorientamento» tra cittadini e operatori sanitari.
Da qui alcune domande rivolte direttamente ai decisori: «La riorganizzazione in atto è completa e coerente con il modello previsto oppure si tratta di interventi parziali? E soprattutto, ha senso procedere oggi con modifiche così rilevanti se, come più volte annunciato, entro la fine del 2026 dovrebbe essere completato l’ospedale unico della Sibaritide?».
Un passaggio cruciale riguarda proprio i tempi della nuova struttura: «Se sono confermati – aggiungono – è opportuno evitare riorganizzazioni temporanee che rischiano di produrre disservizi senza benefici concreti. Se invece i tempi dovessero essere diversi, è necessario dirlo con trasparenza e attenersi a una programmazione chiara e coerente, senza scelte a metà».
Infine, l’appello alla responsabilità istituzionale: «I cittadini hanno diritto a risposte certe e a una visione chiara del futuro della sanità territoriale. Non si tratta di una contrapposizione tra aree urbane, ma di garantire scelte equilibrate, trasparenti e realmente utili alla collettività. Su questo continueremo a vigilare con attenzione, nell’interesse esclusivo della comunità».