3 ore fa:Nelle scuole dell'IC di Cariati parte il progetto di ecologia ambientale "Cartomia"
3 ore fa:Alla Sala Mahler di Trebisacce concerto del duo pianistico Fusaro - De Rosa Arcuri
1 ora fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
44 minuti fa:Cariati, al Civico Museo del Mare presentazione del libro su Fabrizio Ruffo: al via “Libri al Museo”
2 ore fa:Laghi di Sibari, l’acqua scende ma resta l’emergenza: «Si lavora senza sosta»
2 ore fa:Caso Crati: 8 milioni fermi e 800 mila euro non rimborsati, tensione politica a Corigliano-Rossano
4 ore fa: Piccoli Comuni, anche Pietrapaola a Roma per gli Stati generali ANCI
14 minuti fa:Malattie rare e musica, da Saracena a Torino: il messaggio di speranza di Laura Scrivo
1 ora fa:Castrovillari, turismo esperienziale e ricettività diffusa: dibattito pubblico promosso da Civicamente
2 ore fa:Statale 106, prima auto nella nuova galleria di Roseto: è storia

Reggio, parla il padre dei bimbi travolti dal treno: "Non si può morire così"

1 minuti di lettura
«Un fatto del genere è impensabile, raccapricciante e ingiusto. Nel 2018 non è possibile morire in questo modo atroce: bastava una barriera, un passaggio più sicuro e non sarebbe successo». Nella settimana del funerale dei suoi due figli, Lorenzo di 12 anni e Gilla di 6, di Albairate (Milano), travolti e uccisi da un treno a Brancaleone l’8 agosto, mentre si trovavano in vacanza con la madre Simona Dell’Acqua e stavano attraversando l’unico binario per raggiungere il mare, il papà Pietro Pipolo rompe il silenzio. L’uomo, tramite i consulenti Luigi Peron e Linda Mazzon, si è affidato allo Studio Tossani di Bologna, società specializzata nella difesa e tutela dei diritti dei danneggiati, per chiedere nell’interesse di tutti che sia fatta giustizia e sfoga il suo dolore: «Se ci fosse stata la necessaria prevenzione e diligenza da parte degli enti competenti, il buon senso e l’attenzione che ciascuno di noi si aspetta dalle istituzioni – spiega il genitore – la tragedia si sarebbe evitata. Il tratto dov’è avvenuta la tragedia dev’essere messo in sicurezza subito». 
«Solo qualche giorno dopo la tragedia – racconta – ti rendi conto di quanto successo. Inizi a cercare Lorenzo e Gilla nel quotidiano ma non ci sono. Con il primo, si andava a vedere la Juventus all’Allianz Stadium sin dalla sua apertura nel settembre 2011; era un bambino vivace, buono, responsabile e maturo. La seconda, nonostante l’autismo, aveva una gran voglia di vivere, si faceva volere bene, socializzava molto, era tutt’altro che chiusa. Stava facendo molti progressi e iniziava a parlare. Aveva una grande passione per la musica, le piaceva disegnare ed era affezionata a una borsetta: quando andava da qualche parte, le piaceva farsi dare un oggetto da conservare come ricordo. Lorenzo e Gilla erano molto legati ai loro nonni, erano sempre a pranzo da loro. La sorella maggiore Benedetta è in attesa di riabbracciare la madre. Questa brutta tragedia – rivela – ha purtroppo colpito la nostra famiglia: dobbiamo farci forza».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.