Elezioni Castrovillari, la partita è aperta: quattro candidati (forse) e il civismo che può sparigliare le carte
De Gaio guida il centrodestra (con la benedizione di Rapani) dopo settimane di caos, Bello raccoglie l’eredità del dopo Lo Polito, Donadio già in corsa e Graziadio in bilico: ora la sfida si gioca sulle liste e sulle ultime alleanze
CASTROVILLARI – Adesso il quadro c’è. Non più ipotesi, suggestioni o nomi che vanno e vengono nel giro di poche ore. A meno di due settimane dalla presentazione delle liste, fissata alle ore 12 del 24 aprile, la partita elettorale per Palazzo di Città entra finalmente nella sua fase concreta: quattro candidati in campo, tre poli ben definiti e un’area civica ancora in movimento.
La novità più rilevante arriva dal centrodestra, che dopo settimane di trattative, veti e tentativi di “superamento” (per una notte era stata accarezzata anche l’ipotesi di una candidatura dell’ex parlamentare Socialista Mimmo Pappaterra, poi sfumata non tanto per appartenenze politiche ma per questioni di campanile!), ha scelto la via interna: sarà Anna De Gaio, espressione di Fratelli d’Italia, la candidata a sindaco della coalizione patriota-liberale. La De Gaio, con una lunga esperienza istituzionale alle spalle e di militanza coerente, per questa candidatura ha trovato la spalla forte del senatore maggiorente della Calabria nord-est, Ernesto Rapani, e sarà sostenuta anche da Forza Italia, Noi Moderati e da una serie di liste civiche collegate.
Una sintesi, però, arrivata non senza difficoltà, ma che segna il primo vero punto fermo per l’area moderata, chiamata ora a dimostrare compattezza dopo una fase segnata da fibrillazioni e nomi bruciati uno dopo l’altro.
Dall’altra parte, il centrosinistra chiude il cerchio nel segno della continuità organizzata. Sarà Ernesto Bello, espressione del Partito Democratico, a guidare la coalizione che raccoglie l’eredità amministrativa del sindaco uscente Mimmo Lo Polito, giunto al termine del doppio mandato. Attorno a lui si ricompone il perimetro classico dell’area progressista cittadina: PD, Democratici per Castrovillari, Progressisti e almeno un’altra lista civica in via di definizione. Una scelta che punta a tenere insieme esperienza amministrativa e capacità di governo, provando a trasformare la continuità in proposta politica credibile.
Ma la vera variabile di questa competizione resta il civismo. Luca Donadio, con la sua CivicaMente, è già da settimane in campo e prova a intercettare quello spazio elettorale che guarda oltre i partiti tradizionali, proponendosi come alternativa riformista e trasversale. Accanto a lui, almeno sulla carta, c’è anche Leonardo Graziadio con Solidarietà e Partecipazione, espressione di un’area movimentista e ambientalista capeggiata dal consigliere regionale Ferdinando Laghi, capogruppo del movimento che fa riferimento a Pasquale Tridico (M5S).
Qui, però, il quadro resta ancora fluido. Perché nelle ultime ore si rincorrono voci – tutte da verificare – su una possibile convergenza proprio tra Graziadio e Donadio. Un’ipotesi che, se dovesse concretizzarsi prima della presentazione delle liste, ridisegnerebbe gli equilibri della competizione, rafforzando il fronte civico e trasformandolo in un terzo polo più strutturato e competitivo.
È questo, oggi, lo scenario ufficiale con cui Castrovillari si avvicina al voto del 24 e 25 maggio 2026. Un quadro che arriva dopo settimane di incertezze e che, finalmente, offre agli elettori una mappa chiara delle opzioni in campo. Ma che non è ancora definitivo.
Perché la vera partita si gioca adesso. Nelle prossime ore, nei dettagli delle liste, nelle alleanze che si chiudono o saltano all’ultimo minuto, nella capacità dei candidati di costruire squadre credibili e rappresentative. È lì che si misurerà la solidità dei progetti politici.
E poi, subito dopo, partirà la campagna elettorale vera. Quella fatta di contenuti, visione e consenso. Con una città che, archiviata la lunga stagione Lo Polito, si prepara a scegliere non solo un nuovo sindaco, ma anche la direzione del proprio futuro.