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«Sette anni senza risposte»: l'affondo di Forza Italia e Movimento del Territorio su Stasi

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CORIGLIANO-ROSSANO - A sette anni dall’inizio del mandato amministrativo, «una città che attende ancora risposte». È un giudizio netto, senza sconti, quello che Forza Italia e il Movimento del Territorio con Pasqualina Straface affidano a una presa di posizione pubblica che chiama direttamente in causa l’operato del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi. Una vera e propria intifada a mezzo stampa quella dei due partiti di opposizone che sembrerebbe non lasciare scampo.

«Avvertiamo il dovere istituzionale e morale di portare all’attenzione dell’opinione pubblica una valutazione complessiva, lucida e senza sconti», si legge nel documento, che punta il dito contro quella che viene definita una gestione incapace di dare risposte concrete alla città.

Al centro delle critiche, innanzitutto, il nodo dell’identità urbana. «L’unità della città resta un progetto incompiuto»: la fusione tra Corigliano e Rossano, definita «una scelta coraggiosa», non avrebbe trovato, secondo i firmatari, una guida capace di costruire «un’identità comune, un progetto di sviluppo condiviso e una visione urbanistica unitaria».

Un limite che, viene sottolineato, emerge anche nelle scelte più delicate, come quelle sulla sanità: «Di fronte a decisioni che richiedevano coraggio e visione di sistema, l’Amministrazione ha preferito la strada dell’indecisione, cercando di non scontentare nessuno e finendo per non tutelare nessuno».

Il passaggio più duro è però quello dedicato alla figura del sindaco. «Un sindaco assente: la città non può permetterselo», accusano Forza Italia e Movimento del Territorio, parlando di energie «sempre più orientate verso la propria proiezione politica personale piuttosto che verso i problemi reali e quotidiani del territorio».

E ancora: «Non è accettabile che una città di questa dimensione venga amministrata con interventi frammentari e sporadici, lasciando opere incompiute, bisogni inevasi, opportunità disperse».

A sostegno delle critiche vengono citati anche i numeri. «Al marzo scorso, la spesa dei fondi PNRR da parte del Comune si attestava appena al 22%, a fronte di una media nazionale del 67%». Un divario che, secondo i firmatari, «non può essere liquidato con giustificazioni burocratiche», ma rappresenta «il sintomo di una debolezza gestionale profonda». Dunque, «infrastrutture non realizzate, servizi non attivati, posti di lavoro non creati, speranze disattese».

Non meno severo il giudizio sul fronte sicurezza. «Corigliano Rossano convive da troppo tempo con una condizione di insicurezza diffusa», tra furti, atti vandalici e degrado urbano. E anche qui, si legge, «registriamo assenza: assenza di iniziative, assenza di proposte, assenza di voce».

Sul terreno delle politiche sociali, il documento parla di «polemiche strumentali» e denuncia come «offensivo» l’utilizzo politico di temi che riguardano «famiglie in difficoltà, anziani soli, bambini fragili, disabili». «Queste persone non possono diventare moneta di scambio», si legge, «meritano risposte».

Nello stesso passaggio arriva anche un riconoscimento all’azione della Regione Calabria e del presidente Roberto Occhiuto, indicato come esempio di «governance seria, determinata, concreta», soprattutto alla luce dell’uscita dal commissariamento sanitario dopo diciassette anni.

Infine, la richiesta politica. Forza Italia e Movimento del Territorio chiedono al sindaco di «riferire pubblicamente, con dati alla mano» su opere finanziate, spesa del PNRR, sicurezza e servizi sociali. Ma soprattutto di rispondere «della sua assenza: dell’assenza di una visione, di una strategia, di una presenza istituzionale all’altezza del ruolo».

La chiusura è affidata a una frase che suona come una sentenza politica: «Corigliano Rossano merita di più. E lo merita adesso».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.