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Fondi sociali, a Catanzaro salta il banco: il Comune sfida la regione e scopre le carte sui caregiver

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CATANZARO – La richiesta di restituzione dei fondi per il sociale avanzata dalla Regione nei riguardi dell'Ambito territoriale sociale di Corigliano-Rossano potrebbe non essere legittima. E il commissariamento dello stesso ATS evocato nei giorni scorsi dall'Assessore regionale Straface rischia di poggiare su basi fragili.

È quanto emerso ieri mattina nella Cittadella regionale, dove si è consumato uno scontro durissimo tra Comune e Regione. È l'unica cosa che sappiamo di certo. Il resto della ricostruzione dei fatti, invece, arriva da indiscrezioni – attendibilissime – e rumors che hanno orbitato attorno a quell'incontro.

Un confronto acceso, a tratti teso, che avrebbe messo in difficoltà perfino la stessa struttura amministrativa regionale. Al tavolo, da una parte l’assessore comunale al Welfare Marinella Grillo, dall’altra l’assessore regionale Pasqualina Straface con i dirigenti del dipartimento. Sullo sfondo, la nota inviata l’1 aprile con cui la Regione ha chiesto al Comune la restituzione dei fondi non rendicontati, aprendo di fatto la strada al commissariamento dell’ATS.

Ma è proprio su questo punto che la narrazione regionale si sarebbe incrinata. Già, perché da quanto se n'è saputo, Grillo, nel corso della riunione, avrebbe ribaltato l’impostazione regionale. Non solo contestando la richiesta di restituzione delle somme, ma mettendo in discussione l’intero impianto che giustifica il commissariamento. E il nodo sarebbe stato giuridico prima ancora che politico.

Secondo quanto sostenuto dal Comune, infatti, la legge 328 – che disciplina il sistema integrato dei servizi sociali – prevede il commissariamento dei servizi, non delle risorse economiche. Pertanto, i fondi non possono essere commissariati in quanto tali. E soprattutto, per arrivare a una richiesta di restituzione, la Regione dovrebbe avere un mandato preciso dal Ministero delle Politiche sociali.

Mandato che – sempre secondo quanto emerso nel confronto – non risulterebbe ancora formalizzato. Un passaggio questo che, se confermato, cambierebbe radicalmente il quadro.

Ma è sui fondi caregiver che la riunione avrebbe assunto i contorni più esplosivi. Davanti alla posizione del Comune, la stessa struttura amministrativa regionale sarebbe stata costretta a chiarire un elemento decisivo; cioè quello che i fondi ministeriali relativi al 2021 sarebbero stati resi effettivamente utilizzabili solo nel 2024. Tre anni dopo.

Un ritardo dovuto – secondo quanto emerso – ai tempi impiegati dalla Regione per definire la finalizzazione delle risorse. E non è finita qui. Perché la graduatoria comunale, infatti, sarebbe arrivata solo a fine 2025, praticamente al limite dei tempi, individuando circa un centinaio di beneficiari.

Un percorso lungo e complesso che, nei fatti, ridimensionerebbe l’accusa di inerzia mossa al Comune. Ed è proprio su questo punto che si sarebbe consumato il passaggio più delicato dell’intera riunione. Perché le ricostruzioni fornite dalla struttura tecnica avrebbero finito per indebolire la posizione politica dell’assessore Straface, protagonista nelle ultime settimane di una linea durissima contro Corigliano-Rossano. Un vero e proprio corto circuito interno. Con gli uffici chiamati ora a chiarire tempi, responsabilità e passaggi amministrativi che rischiano di rimettere in discussione l’intera operazione del commissariamento evocata – anche come cambio di paradigma – dallo stesso assessore regionale.

Certo, la sensazione è che la partita sia tutt’altro che chiusa. Da una parte la Regione, che rivendica il dovere di intervenire per garantire i servizi ai cittadini fragili e con un'assessore Straface più incazzata che mai per questo (pare che ieri al termine della riunione siano volate parole grosse con alcuni dei dirigenti). Dall’altra il Comune, che respinge l’accusa di immobilismo e che nelle more sta dimostrando che il problema è più a monte, nei meccanismi e nei ritardi del sistema. Chi resta nel mezzo? I servizi sociali, le famiglie, le persone che hanno bisogno. Eh già!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.