1 ora fa:Luca Bianchini a Corigliano-Rossano presenta “Le ragazze di Tunisi”
2 ore fa:Quelle bollette dello Stato che bloccano il fiume
5 ore fa:Calopezzati, Fratelli d’Italia all’attacco: «Dissesto fuori controllo e buco milionario nei tributi»
3 ore fa:Maracanã Sport - In onda la diciannovesima puntata della trasmissione sportiva
7 ore fa:Dopo Jolina tregua fragile: domenica torna la pioggia sulla Calabria del nord-est
6 ore fa:Cassano entra nella rete nazionale delle Città dell’Olio
3 ore fa:Co-Ro, da Shakespeare a WhatsApp: il laboratorio di scrittura per giovani con Giorgio Volpe
2 ore fa:Corigliano Rossano, raccolta straordinaria di sangue il 22 marzo: appello alla donazione
3 ore fa:Harry, Jolina e le colpe dell'uomo: all'Eco in Diretta il processo ad un territorio che non regge più l'impatto climatico
7 ore fa:Ritorna la Cicogna nera a Bocchigliero: il GRAC rilancia il monitoraggio con webcam sul nido

Covid, «la Calabria rischia la zona rossa a causa di incapacità e pressapochismo»

1 minuti di lettura

COSENZA - «Non fa più notizia, nessuno si scandalizza ma i calabresi, proprio in queste settimane, continuano a pagarne le conseguenze: la Calabria continua ad essere l’unica regione a non avere il Piano di contrasto al Covid-19. E siamo in piena terza ondata. Nonostante le numerose denunce sono trascorsi, inutilmente, mesi e mesi, nessuno è intervenuto e oggi ci troviamo di nuovo impreparati ad affrontare l’emergenza Covid, così come dimostrano le immagini e le notizie di queste ore sul sistema ospedaliero calabrese in difficoltà».

È quanto denuncia il consigliere regionale Carlo Guccione che così continua: «Emblematica è la vicenda dell’ospedale Annunziata di Cosenza dove, ancora oggi, i pazienti Covid sono costretti a passare dall’unico Pronto soccorso del nosocomio con lunghe file interminabili e ore di attesa prima di essere ricoverati. Un Pronto soccorso dove prestano servizio sette medici rispetto ai ventidue previsti in organico». 

«Addirittura – spiega - i vertici dell’Azienda Ospedaliera erano a conoscenza del trasferimento del primario del Pronto soccorso di Cosenza e nulla hanno fatto per sostituirlo. Incapacità e pressapochismo rischiano di mettere in ginocchio l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Anche l’attivazione di 12 nuovi posti letto di terapia sub intensiva se non fa seguito alla dotazione di maggiore personale medico-sanitario sono è in grado di garantire gli standard sanitari, organizzativi e strutturali».

«Dunque, -afferma - si assumano dalle graduatorie aperte anestesisti, medici, infermieri, oss necessari a fronteggiare l’enorme carico di lavoro a cui è sottoposto l’Annunziata di Cosenza. Chi ha la responsabilità di dirigere l’Azienda Ospedaliera si deve assumere il compito di fare in modo che le cose funzionino ed evitare che i pazienti non possano usufruire delle dovute prestazioni visto che prima di ogni cosa deve essere garantito il diritto alla salute e alla cura dei cittadini».

«Tutto questo tempo perso senza Piano di contrasto al Covid-19 – incalza - doveva essere utilizzato per potenziare, ad esempio, il Pronto soccorso di Cosenza con percorsi per malati Covid e Tac e radiologie dedicate; aumentare i posti letto Covid e il numero degli operatori sanitari. Tutto questo non è stato fatto e qualcuno ne dovrà rispondere. Anche per queste ragioni rischiamo, nelle prossime ore, di diventare zona rossa».

«Ora è necessario che vengano prese decisioni rapide tese ad aumentare immediatamente il numero del personale medico e paramedico necessario a dare risposte adeguate a tutti coloro i quali necessitano di cure e prestazioni sanitarie ed ospedaliere. Lo Stato italiano non può dare l’impressione di avere abbandonato la Calabria» conclude. 

(fonte foto ottoetrenta)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.