2 ore fa:Lauropoli-Sibari, riapre il cavalcavia sulla SP169: dopo cinque mesi finisce il disagio
6 ore fa:Regionali, respinto il ricorso di Bruno Bossio: Rosellina Madeo resta in Consiglio
4 ore fa:Greco: «Su caporalato, precari e Consorzi servono trasparenza, tutele reali e rispetto delle istituzioni»
3 ore fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide, il depuratore ora corre: così si sblocca uno dei nodi più delicati del cantiere
3 ore fa:Dalla Calabria a Firenze nel nome dei diritti delle donne: RFK Human Rights e FIDAPA chiudono la prima tappa del progetto
5 ore fa: Marathon degli Aragonesi 2026, trionfa Adriano Luciano: spettacolo e grandi emozioni nel cuore del Pollino
7 ore fa:Giovani violenti e scuola senza autorevolezza: «Anche a Corigliano-Rossano serve aprire il caso educativo»
6 ore fa:Vigili del Fuoco, Trebisacce avrà il distaccamento permanente: firmato il decreto
5 ore fa:Vigili del Fuoco di Trebisacce, Laghi: «Una notizia attesa da tempo dal territorio»
4 ore fa:Vigili del Fuoco a Trebisacce, Baldino: «Sede permanente, vittoria di un territorio che non ha mai smesso di lottare»

Graziano e Vulcano: «Stasi si è normalmente uniformato all’inettitudine del passato»

1 minuti di lettura

Mala tempora currunt sed peiora parantur. Avanguardia Libera, il nuovo soggetto politico che parla ai giovani, traccia un primo bilancio sul governo di Corigliano-Rossano. Una valutazione sicuramente insufficiente rispetto a quelle che erano le attese di “cambiamento” per la terza città della Calabria. Anzi, «un vero e proprio flop, quello dell’Esecutivo cittadino, che fa emergere un contrasto stridente tra le tante e belle parole proferite dai palchi elettorali con quella che, oggi, è la realtà di comune sempre più avvinghiato da vecchie e nuove emergenze. Insomma, una precarietà attuale che non preannuncia nulla di buono per il futuro».

È questo, nella sintesi, il pensiero dei coordinatori cittadini di Avanguardia Libera, Marco Graziano e Raffaele Vulcano.

«Abbiamo fin’ora atteso di esprimere opinioni sull’operato della Giunta Stasi – dicono Graziano e Vulcano - ciò sia in ossequio ad una certa prudenza che dovrebbe fare da corollario ad ogni valutazione di carattere politico, specie se espressa nel breve periodo sia anche in riferimento al rispetto nei confronti dei tanti cittadini che alle ultime consultazioni elettorali amministrative della primavera dello scorso anno si sono espressi a favore di quello che avrebbe dovuto rappresentare “la politica del cambiamento”. Tuttavia, ci corre l’obbligo, in questo momento procedere ad una prima analisi politico-amministrativa di quello che, allo stato, non può che definirsi un flop pazzesco!!!»

 «Si badi – aggiungono - nessuno pretenderebbe, dopo quasi un anno di consiliatura, una risposta sui grandi temi da parte del Sindaco ma un segnale di discrimine, con il passato, o per lo meno l’attenzione dovuta ai servizi minimali per il cittadino dalla viabilità al decoro urbano, dalle scuole alla sicurezza, dalla tutela del mare a quella delle contrade e delle periferie, sarebbe stato sicuramente alla portata di quella politica ci si era posti, almeno sui palchi, come in contrapposizione a quella “salottiera” ed “affarista” fatta di “personalismi” e “prime donne”, quella che, utilizzando un celebre leitmotiv dello Stasi-pensiero era la costruzione di una Città normale. Orbene, di normale la città di Stasi, allo stato, non ha alcunché, anzi si è normalmente uniformata alla inettitudine delle amministrazioni passate, persino peggio della recente gestione commissariale. È normale nel gestire in maniera personalissima e nel chiuso delle stanze la cosa pubblica; è normale nel mortificare la maggior parte del personale della macchina comunale e nel premiarne i meno meritevoli; è normale nella siderale distanza creatasi tra il Sindaco, ed i cittadini che ormai lo considerano un marziano fuori da qualsiasi contesto di politica sociale. Ed allora, atteso i presupposti – si chiedono da Avanguardia Libera - cosa aspettarsi dal futuro? Certo non “nu jiurn bon” perché, parafrasando Cicerone “mala tempora currunt sed peiora parantur”».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.