35 minuti fa:Angelo Gentile torna sul ring di casa: dal 7 settembre guiderà i corsi della Corigliano-Rossano Boxe
2 ore fa:Vedere la tiroide in 3D e “seguire” lo iodio nei tessuti: dall’Unical un nuovo metodo di imaging
17 ore fa:Olivicoltura di collina tra cultura, identità e qualità
14 ore fa:Premio Bruno da Longobucco: il 5 settembre l’edizione 2026 del Premio Internazionale
12 ore fa:Terremoto nel Cosentino, scossa di magnitudo 3.7: avvertito anche nella Sibaritide
15 ore fa:Da Vaccarizzo al Kosovo, il vino ricuce l’Arbëria: Pomillo ambasciatore dell’Hardh Fest
16 ore fa:Cassano reagisce dopo il sangue: un Tavolo permanente su sicurezza e violenza di genere
1 ora fa:Crosia, Forza Italia apre il caso bilancio: «Buco oltre 11 milioni, equilibri approvati sul nulla»
14 ore fa:Disabilità, 2,3 milioni rimasti inutilizzati per anni: la Regione li rimette in campo per assegni di cura e assistenza
15 ore fa:Lattughelle perde tratta per Trebisacce alla vigilia della scuola. Iacobini: «Quella linea deve restare»

Fu arrestato in flagranza per furto aggravato, resistenza e lesioni: assolto un 33enne rossanese

1 minuti di lettura
Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal penalista Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto il 33enne rossanese C.A. dai reati di furto aggravato, resistenza e lesioni aggravate. LE ACCUSE All’uomo si contestava di essersi introdotto in una abitazione di Longobucco dove, mediante violenza sulle cose, consistita nella rottura di una finestra, e approfittando della circostanza che in casa non vi fosse nessuno, in concorso con altre due persone, in ora serale, si sarebbe impossessato di una cospicua somma in denaro nonché di numerosi monili in oro e pietre preziose contenute all’interno di una cassaforte. Secondo la tesi accusatoria, inoltre, mentre i carabinieri della Stazione di Longobucco intimavano l’alt all’autovettura su cui viaggiavano, i tre avrebbero usato violenza nei confronti dei militari, causando loro diverse lesioni. I FATTI In servizio perlustrativo, i carabinieri si apprestavano ad effettuare un posto di controllo nella frazione Destro di Longobucco, nei pressi dell’Ufficio Postale. Dopo aver controllato vari veicoli, alle ore 22.30 circa, il militare selettore vedeva giungere un’autovettura con andatura sospetta. Da qui la decisione di intimare l’alt, ma il conducente del veicolo accelerava repentinamente sfiorando l’investimento del carabiniere che, nel tentativo di evitare l’impatto, cadeva a terra riportando delle lesioni. Il veicolo nel frattempo proseguiva la sua corsa in direzione Cropalati, effettuando pericolose manovre a fari spenti in modo da creare una situazione di generale pericolo e far perdere le proprie tracce; dopo aver arrestato il veicolo, uno dei tre si dava alla fuga a piedi insieme allo zaino contenente la refurtiva e veniva inseguito dai militari che riportavano, durante tale attività, diverse lesioni. L’ARRESTO E IL PROCESSO Una volta catturati, i tre venivano dichiarati in stato di arresto in flagranza di reato e sottoposti a misura cautelare. Il procedimento è poi sfociato nel processo a carico del 33enne C.A., mentre per gli altri due si è proceduto con un giudizio separato. Nel corso dell’istruttoria, le parti hanno prodotto documentazione e sono stati escussi i testi indicati dal Pubblico Ministero, ovvero i militari appartenenti alla Stazione dei Carabinieri di Longobucco, nonché la parte offesa vittima del reato di furto aggravato in abitazione. È stato poi sentito anche un teste della difesa. Al termine della fase dibattimentale, in sede di discussioni finali il P.M. ha chiesto la condanna alla pena di anni 2 di reclusione e una multa di euro 300,00. Il Tribunale di Castrovillari, all’esito della camera di consiglio, in totale accoglimento delle richieste dell’Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto l’imputato.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.