3 ore fa:Rossano, il regalo di nozze diventa un salvavita: donato un defibrillatore alla parrocchia di Amica
23 minuti fa:Codex 8&9 fa il pieno a Melissa: “Tutto a posto” è il miglior spettacolo della rassegna
15 ore fa:Castrovillari, Civita...Nova riporta il centro storico al centro della città: «Ora farlo vivere tutto l’anno»
21 ore fa:Roger Waters compie 83 anni, da Cariati una lettera: «Happy birthday, bro. La tua voce cammina ancora con noi»
21 ore fa:Francavilla Marittima, nasce il fronte contro il centro SAI: «Prima confronto con i cittadini»
17 ore fa:Schiavonea, 59 nuove telecamere contro l’emergenza sicurezza: partiti i lavori
2 ore fa:Xylella, nelle zone infette si ripianta con cultivar aliene. E il batterio ora compare anche nel Materano
16 ore fa:Ingegneri di Cosenza, il nuovo mandato parte dai territori: delegati anche per Alto e Basso Jonio
18 ore fa:Il "miracolo" dell'Achiropita a San Paolo è iniziato da una storia
53 minuti fa:TaranTarsia diventa maggiorenne: il festival cresce e fa di identità e diritti il suo racconto più forte

Fu arrestato in flagranza per furto aggravato, resistenza e lesioni: assolto un 33enne rossanese

1 minuti di lettura
Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal penalista Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto il 33enne rossanese C.A. dai reati di furto aggravato, resistenza e lesioni aggravate. LE ACCUSE All’uomo si contestava di essersi introdotto in una abitazione di Longobucco dove, mediante violenza sulle cose, consistita nella rottura di una finestra, e approfittando della circostanza che in casa non vi fosse nessuno, in concorso con altre due persone, in ora serale, si sarebbe impossessato di una cospicua somma in denaro nonché di numerosi monili in oro e pietre preziose contenute all’interno di una cassaforte. Secondo la tesi accusatoria, inoltre, mentre i carabinieri della Stazione di Longobucco intimavano l’alt all’autovettura su cui viaggiavano, i tre avrebbero usato violenza nei confronti dei militari, causando loro diverse lesioni. I FATTI In servizio perlustrativo, i carabinieri si apprestavano ad effettuare un posto di controllo nella frazione Destro di Longobucco, nei pressi dell’Ufficio Postale. Dopo aver controllato vari veicoli, alle ore 22.30 circa, il militare selettore vedeva giungere un’autovettura con andatura sospetta. Da qui la decisione di intimare l’alt, ma il conducente del veicolo accelerava repentinamente sfiorando l’investimento del carabiniere che, nel tentativo di evitare l’impatto, cadeva a terra riportando delle lesioni. Il veicolo nel frattempo proseguiva la sua corsa in direzione Cropalati, effettuando pericolose manovre a fari spenti in modo da creare una situazione di generale pericolo e far perdere le proprie tracce; dopo aver arrestato il veicolo, uno dei tre si dava alla fuga a piedi insieme allo zaino contenente la refurtiva e veniva inseguito dai militari che riportavano, durante tale attività, diverse lesioni. L’ARRESTO E IL PROCESSO Una volta catturati, i tre venivano dichiarati in stato di arresto in flagranza di reato e sottoposti a misura cautelare. Il procedimento è poi sfociato nel processo a carico del 33enne C.A., mentre per gli altri due si è proceduto con un giudizio separato. Nel corso dell’istruttoria, le parti hanno prodotto documentazione e sono stati escussi i testi indicati dal Pubblico Ministero, ovvero i militari appartenenti alla Stazione dei Carabinieri di Longobucco, nonché la parte offesa vittima del reato di furto aggravato in abitazione. È stato poi sentito anche un teste della difesa. Al termine della fase dibattimentale, in sede di discussioni finali il P.M. ha chiesto la condanna alla pena di anni 2 di reclusione e una multa di euro 300,00. Il Tribunale di Castrovillari, all’esito della camera di consiglio, in totale accoglimento delle richieste dell’Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto l’imputato.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.