Letteratura e spiritualità si incontrano: a Cosenza la presentazione dell’antologia “l’io, l’oltre e l’altrove”
Il volume raccoglie 39 racconti selezionati dalla giuria della seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale di narrativa breve “Riccardo Sicilia"
COSENZA – Un pomeriggio all’insegna della letteratura, della riflessione e dell’arte quello in programma sabato 18 aprile 2026, alle ore 17:00, nella Sala Gullo della Casa delle Culture di Cosenza, in Corso Telesio, in cui sarà presentata l’antologia “L’io, l’oltre e l’altrove. Il viaggio andata e ritorno delle vibrazioni fuori dal tempo e dallo spazio”, edita da Officine Editoriali da Cleto.
Il volume raccoglie 39 racconti selezionati dalla giuria della seconda edizione del Concorso Letterario Nazionale di narrativa breve “Riccardo Sicilia”, promosso dalla famiglia Sicilia Nigri insieme alle associazioni “Il filo di Sophia” e “La Biblioteca delle donne Fata Morgana”.
Al centro dell’opera e del concorso un tema tanto suggestivo quanto attuale: l’invito a intrecciare, nella narrazione, il bisogno contemporaneo di spiritualità con le nuove concezioni quantistiche di tempo e spazio. Un viaggio letterario che attraversa dimensioni interiori e universali, ponendo al lettore interrogativi profondi sul senso dell’esistenza e della realtà.
A dialogare con il pubblico saranno Marianna Andreoli, Giuseppe Bornino, Silvia Cosentino e Marzia Paese, che accompagneranno la platea nell’esplorazione dei contenuti e delle suggestioni dell’antologia. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della direttrice della Casa delle Culture, Vera Segreti, e della presidente della Biblioteca delle donne Fata Morgana, Maria Francesca Lucanto.
L’evento sarà arricchito da momenti musicali affidati ad Aldo Ferrara, Tommaso La Vecchia (NIMBY) e Maria Grazia Scarfò, le cui incursioni sonore contribuiranno a creare un’atmosfera immersiva e coinvolgente, in sintonia con il tema dell’opera.
Il pomeriggio sarà inoltre dedicato a Francesca Marchese, ricordata come artista e figura di grande sensibilità, e impreziosito da una mostra curata dall’artista Federica Armeni. L’esposizione trae ispirazione da Ágætis byrjun dei Sigur Rós, gruppo particolarmente amato da Riccardo Sicilia, cui il concorso è intitolato.
Proprio la figura di Riccardo Sicilia, “il ragazzo per sempre”, sarà il cuore simbolico dell’iniziativa: un punto di riferimento affettivo e spirituale per la sua famiglia e per una comunità più ampia, unita nel segno della memoria, della cultura e della condivisione.