Scala Coeli al centro del dialogo europeo: l’omaggio a Frida Kahlo tra arte e diritti
Una mostra di respiro europeo che ha unito arte, diritti e memoria collettiva, riportando il borgo calabrese al centro di un dialogo culturale internazionale
SCALA COELI - Si è conclusa il 5 gennaio 2026, con grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo della comunità, la mostra “Omaggio a Frida – Frida Kahlo, Arte e Diritti. Un dialogo Europeo”, ospitata dal 26 dicembre 2025 presso la sede della Misericordia di Scala Coeli. L’evento, di alto valore culturale e simbolico, è stato organizzato dall’on. Pasquale Tridico, eurodeputato M5S – Gruppo The Left, e curato da Amedeo Fusco, riportando il piccolo centro calabrese al centro di un dialogo artistico e civile di respiro nazionale e internazionale.
Per Fusco e Tridico si è trattato di un ritorno alle origini: dopo le esperienze culturali condivise oltre trent’anni fa con il gruppo GIS, la mostra ha rappresentato la prima collaborazione artistico-culturale nel luogo che li ha formati. Alla inaugurazione erano presenti anche altri storici componenti del GIS, a testimonianza della continuità di un percorso che torna a dialogare con la comunità locale.
La mostra costituisce una delle tappe più significative di un progetto itinerante che ha attraversato quindici città italiane e una prestigiosa tappa internazionale a Città del Messico, presso l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Casa Museo Frida Kahlo. L’approdo a Scala Coeli ha assunto un valore speciale, trasformandosi in un ritorno carico di memoria, affetti e senso di appartenenza.
Ad aprire la cerimonia inaugurale è stato il saluto di Rocco Acri, governatore della Misericordia di Scala Coeli, che ha sottolineato il ruolo sociale e umano dell’associazione. Amedeo Fusco ha poi ricordato la Misericordia come luogo storico di crescita culturale e creativa per generazioni di giovani, spiegando come proprio qui abbia voluto portare il progetto più rappresentativo del suo percorso curatoriale, capace di unire arte, identità e diritti. Fusco ha evidenziato anche la partecipazione spontanea di numerosi artisti e l’attenzione riservata agli artisti locali, inseriti in un dialogo più ampio con la scena artistica nazionale e internazionale.
Nel suo intervento conclusivo, Pasquale Tridico ha collocato la mostra in una visione che intreccia cultura, politica e diritti di cittadinanza, richiamando Frida Kahlo come simbolo universale di emancipazione, resilienza e autodeterminazione. Ha ribadito che i diritti, inclusi quelli alla cultura e all’arte, devono essere garantiti ovunque, anche nei piccoli borghi, e che portare un evento internazionale a Scala Coeli rappresenta una scelta politica e culturale contro lo spopolamento e le disuguaglianze territoriali.
Il percorso espositivo ha offerto una lettura contemporanea e plurale della figura di Frida Kahlo, attraverso opere di artisti italiani e internazionali, mettendo in dialogo linguaggi e sensibilità diverse sui temi dell’identità, dei diritti, della libertà di espressione e del ruolo sociale dell’arte. Nei giorni di apertura, la Misericordia è diventata uno spazio di confronto intergenerazionale, confermando il valore pedagogico dell’arte come strumento di relazione e consapevolezza collettiva.
La chiusura della mostra lascia a Scala Coeli un segno duraturo: la consapevolezza che anche i piccoli centri possono essere luoghi di produzione culturale viva e dialogare con l’Europa e il mondo. “Omaggio a Frida" si configura così come un punto di ripartenza, riaffermando l’arte come spazio di incontro, riflessione e crescita collettiva.