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Torna la “Compagnia delle donne” a Saracena che diventa laboratorio della Calabria al femminile

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SARACENA - Ancora un appuntamento per il laboratorio didattico esteso che l’Amministrazione comunale di Saracena ha offerto ai ragazzi delle scuole lo scorso 8 marzo, per supportare l’idea di realizzare ambienti formativi per le giovani generazioni esterni alla scuola e in sinergia con essa.

«Una sensibilità particolare – riporta la nota - che l’assessore alle pari opportunità Angela Lucia Pugliese ha sostenuto con forza insieme al presidente del consiglio Dino Mastroianni e in collaborazione con la dirigente Francesca Nicoletti nella Giornata internazionale della donna, realizzando un evento ricco ed emozionante in cui dibattito, performance artistiche e proiezioni hanno intessuto ancora una volta un momento culturale ricchissimo. A moderare l’incontro è stata con la discrezione e l’eleganza che le sono congeniali Mariangela Bisconte e ad introdurre la giornata è stato Biagio Diana, vice sindaco, particolarmente sensibile al tema della Calabria delle Donne. Ed è stata infatti questa Calabria ad essere celebrata a Saracena con la presenza del team degli artisti della “Compagnia Teatrale BA17”. Infatti è tornata a far sentire la sua voce “Compagnia delle Donne”, la trilogia di cortometraggi che celebra le grandi figure femminili calabresi. Natuzza Evolo, la mistica, Amalia Bruni, la scienziata, Concetta Pontorieri, la prima laureata della Calabria, hanno ancora una volta raccontato le loro storie e le loro visioni dallo schermo, tenendo incollato il giovanissimo pubblico e suscitando una profonda ammirazione».

«Stiamo per partire con la seconda serie – spiega la regista e autrice Angelica Artemisia Pedatella – e tornare a questo nostro primo progetto è stato davvero emozionante e mi ha ricordato da dove è partito tutto. I luoghi in cui abbiamo girato la prima serie sono davvero nel cuore per tanti motivi. Queste tre donne ci hanno cambiato la vita».

«Ad aprire la giornata – va avanti la nota - è stata la performance da brivido su Olympe de Gouges, madre del femminismo odierno, attivista e intellettuale francese uccisa sul patibolo dagli stessi rivoluzionari per aver dichiarato che le donne non erano proprietà delle famiglie ma erano soggetti giuridici liberi in grado di generare patrimonio e di diventare leader politici come gli uomini. La performance, scritta da Angelica Artemisia Pedatella, è stata interpretata dalla brava Emanuela Stella accompagnata dalla voce incredibile della soprano Giuliana Tenuta che ha intonato la Marsigliese, a contrasto con la storia di Olympe, e ha regalato una toccante e suggestiva interpretazione del celebre brano della Piaf “Rien de rien”».

«Non c’è nient’altro da dire – conferma Giuliana Tenuta – interpretare questo famosissimo brano a corredo della storia di questa grande donna per me ha assunto un valore completamente diverso. Non credevo che un pezzo così bello potesse regalare ancora più emozioni associato alla storia che Angelica ha portato a conoscenza di tutti».

«Commossa anche l’interprete Emanuela Stella, new entry nel team BA17, la cui eclettica personalità si è sposata felicemente con lo stile tipico di questo gruppo di artisti e intellettuali che continua a seminare bellezza in giro per la Calabria. A toccare fortemente la platea è stata la testimonianza di Maria Teresa Conte, giovane traduttrice arbëreshe che ha scelto di tornare in Calabria e creare qui la sua attività, puntando sulla propria identità culturale senza paura».

 «Fate sempre ciò che vi dice il cuore – spiega ai giovanissimi Maria Teresa Conte – e non permettete a nessuno di suggerirvi chi dovete essere. La nostra terra ha bisogno di questo coraggio e qui tutto si può fare. E se vi sembra un po’ più difficile, non importa, non significa nulla. Bisogna sempre ricordare che si può fare e con il sorriso».

«Fortissimo il suo impatto positivo. A registrare le emozioni dei ragazzi è stata ancora una volta Carmela Guzzo, psicologa e animatrice del gruppo di azione “De publica opinione” a cui partecipa anche Angelica Artemisia Pedatella. L’intera azione della giornata, infatti, come concordato con l’Amministrazione, mirava a spingere i giovanissimi ad immaginare il loro futuro in Calabria esattamente come hanno fatto le grandi donne citate, esplorando contemporaneamente la dimensione della conquista della pari dignità sociale delle donne nel contesto europeo. Un tassello prezioso è dunque stato aggiunto al progetto che si propone di continuare a esplorare le opportunità concrete di dialogo per cui le azioni culturali possano diventare anche azioni di contrasto allo spopolamento, spingendo le persone a immaginare il proprio futuro in Calabria».

«Ci saranno altri appuntamenti – sottolinea l’assessore alle pari opportunità Angela Lucia Pugliese – perché noi crediamo fortemente che amministrare bene significhi anche inviare dei messaggi chiari alla gente, contribuire all’educazione dei più giovani, indicare delle strade e quindi offrire occasioni di crescita interiore. Dal ben pensare deriva il ben agire. Noi ci mettiamo la faccia su questo e cerchiamo sinergie con artisti, operatori culturali e intellettuali che ci aiutino a sviluppare questa visione positiva. Quello che abbiamo ascoltato mi rende orgogliosa di essere donna e ricoprire una carica pubblica, perché la strada è stata lunga per arrivare a questo e personalmente spingo qualunque ragazza ad avere grandi ambizioni sociali. È questa la strada giusta». -

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.