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Prima cento aranci abbattuti, ora un trattore rubato: nuova ferita all’agricoltura della Sibaritide

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CASSANO JONIO – Prima cento giovani piante di arancio tagliate e lasciate a terra. Ora un trattore portato via dal capannone di un’altra azienda agricola. Nel giro di pochi giorni la Sibaritide deve fare i conti con una nuova aggressione contro chi vive e lavora nei campi.

Questa volta a essere colpita è stata l’azienda agricola “Bella Clementina” di Giovanni Forastieri e Maria Comite. I ladri sono riusciti a entrare nella struttura aziendale e a rubare un trattore custodito all’interno del capannone: non un oggetto qualsiasi, ma uno strumento indispensabile per il lavoro quotidiano.

Il furto è stato denunciato ai Carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio, guidata dal capitano Chiara Baione. Toccherà agli investigatori ricostruire modalità e responsabilità dell’accaduto.

«Patire un furto è una violenza odiosa, perché si subisce la privazione di qualcosa a cui sono legati sacrifici e ricordi», afferma il sindaco di Cassano Jonio, Gianpaolo Iacobini.

Il primo cittadino sottolinea la gravità di un furto consumato direttamente all’interno di un’azienda: «Vedersi portar via macchinari utilizzati nel lavoro quotidiano è una ferita grave e poco importa il valore venale del bene».

A Forastieri e Comite rivolge quindi un messaggio netto: «A testa alta, avanti. Non vi arrendete. Non siete soli».

Solidarietà è stata espressa anche dalla presidente del Consiglio comunale di Cassano, Sofia Maimone, che parla di «un gesto vile» capace di colpire non soltanto una singola impresa.

«Rappresenta un attacco al lavoro, al sacrificio quotidiano e alla dignità di chi, con impegno, sudore e onestà, contribuisce ogni giorno alla crescita del nostro territorio», dichiara Maimone.

La presidente del Consiglio comunale rivolge la propria vicinanza ai titolari dell’azienda e invita le istituzioni a sostenere le realtà produttive sane, affinché nessun imprenditore possa sentirsi abbandonato davanti a episodi simili.

«Non possiamo permettere che la criminalità intimidisca chi investe, produce e crea sviluppo nel rispetto della legalità», aggiunge. Anche da Maimone arriva l’invito a non cedere allo scoraggiamento: «Andate avanti. Siamo tutti con voi».

Il furto alla “Bella Clementina” avviene a breve distanza temporale dal grave danneggiamento subito dall’azienda agricola Fratelli Federico, dove ignoti hanno reciso circa cento piante di arancio della varietà L7, messe a dimora da poco tempo.

Non risultano elementi che consentano di collegare i due episodi. Sono fatti diversi, sui quali sarà necessario fare piena luce. Ma entrambi producono la stessa sensazione: quella di un comparto agricolo esposto e vulnerabile proprio mentre prova a investire, innovare e costruire futuro. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.