Il generale Domizi visita i carabinieri di Corigliano-Rossano: «Prossimità, dialogo e ascolto delle comunità»
Il comandante interregionale “Culqualber” ha incontrato militari, comandanti di Stazione e personale forestale. Tappe anche nelle sedi di Rossano e alla Sezione Radiomobile
CORIGLIANO-ROSSANO - Il 6 novembre 2026, il Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, si è recato in visita al Reparto Territoriale Carabinieri di Corigliano-Rossano, per testimoniare la costante attenzione dei vertici dell’Arma nei confronti del personale impegnato quotidianamente tanto nelle attività preventive, quanto in quelle repressive, ambiti sempre volti a tutelare la sicurezza del territorio.
Accolto dal Comandante del Reparto Territoriale, Tenente Colonnello Emanuele Meleleo, l’alto Ufficiale ha incontrato il personale della sede, i Comandanti di Stazione, nonché personale dei Nuclei Forestale Carabinieri di Corigliano e Rossano ai quali ha inteso rivolgere il suo apprezzamento per il senso del dovere, la generosa dedizione e la professionalità dimostrati nello svolgimento delle attività istituzionali, evidenziando come il senso più autentico del loro “servire” risieda nella capacità di esprimere prossimità, dialogo e ascolto in favore delle comunità.
Il Comandante Interregionale ha altresì rivolto un saluto affettuoso ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sottolineando la continuità dei valori che uniscono l’Arma in servizio e quella in congedo, che ha tracciato il percorso del nostro presente operare.
Al termine degli incontri, dopo essersi intrattenuto con gli Ufficiali ed i Comandanti di Stazione per un momento di sintesi, il Generale Domizi si è recato in visita al Nucleo Forestale Carabinieri di Rossano, alle Stazioni Carabinieri di Rossano Centro, e Rossano ed alla Sezione Radiomobile, ove ha incontrato quei Comandanti e il personale ivi operante, esaltando il ruolo centrale delle Stazioni quali presidi di legalità e sicuro punto di riferimento per i cittadini che si affidano all’Arma.