Monitoraggio invernale del fratino: emerge l’ipotesi di una popolazione stabile in Calabria
Prosegue fino a marzo l’attività di osservazione lungo le coste calabresi. Raccolti nella nostra Regione dati preziosi per la tutela della specie
CORIGLIANO-ROSSANO - È in corso da circa due mesi il monitoraggio invernale del fratino lungo le coste della Calabria da parte della Lipu, un’attività che proseguirà fino al mese di marzo e che riveste un ruolo fondamentale per la conoscenza e la tutela di questa specie protetta.
La scelta del periodo non è casuale: nei mesi autunnali, tra ottobre e novembre, la presenza del fratino sulle spiagge calabresi può essere legata a individui di passaggio, ancora coinvolti nella migrazione verso altre aree di svernamento. Solo a partire da dicembre è possibile osservare con maggiore certezza esemplari che hanno scelto la regione come luogo in cui trascorrere l’inverno.
Il monitoraggio invernale consente di approfondire la distribuzione del fratino sul territorio regionale e di seguire con continuità il suo ciclo annuale. La stagione in corso ha già restituito risultati di particolare interesse: alcuni individui inanellati nella primavera del 2025 sono stati nuovamente osservati nelle scorse settimane a pochi chilometri dai siti di nidificazione, suggerendo un possibile legame stabile con l’area.
Queste osservazioni aprono nuovi scenari di studio, tra cui l’ipotesi dell’esistenza di una piccola popolazione residente in Calabria o di un ritorno anticipato degli individui riproduttori in vista della prossima stagione di nidificazione. Risposte più certe potranno arrivare solo attraverso un’attività di ricerca continuativa, che rende il monitoraggio invernale uno strumento indispensabile.
Durante i mesi freddi, inoltre, l’individuazione del fratino risulta più agevole: gli esemplari svernanti tendono a riunirsi in gruppi numerosi e possono essere osservati a riposo tra le piccole depressioni della sabbia o mentre si alimentano lungo la battigia. In questo periodo è ridotto anche il rischio di confusione con il Corriere piccolo, specie assente alle latitudini calabresi durante l’inverno e presente solo in primavera per la nidificazione.
Un contributo significativo arriva anche dalle segnalazioni raccolte durante le passeggiate in spiaggia. I dati forniti dai cittadini e dai volontari rappresentano una risorsa fondamentale per comprendere meglio i movimenti, le abitudini e il rapporto del fratino con il territorio calabrese, permettendo di individuare strategie di protezione efficaci nel lungo periodo.